Facebook e la pubblicità, tutte le novità illustrate da Sheryl Sandberg

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Sheryl Sandberg, chief operating officer di Facebook, ha spiegato, nel corso di una recente conferenza tenutasi a New York, come il celebre social network in blu stia raffinando sempre di più le strategie mediante cui riuscire a vendere annunci promozionali.

Nel corso degli ultimi mesi, infatti, il team di Facebook ha parecchio accelerato le sperimentazioni in tal senso, così come dimostrato anche dal recente lancio di Gifts, il nuovo sistema mediante cui gli iscritti a Facebook hanno la possiiblità di farsi dei regali proprio mediante il social network e che ha già sollevato il titolo in Borsa del 6%.

Allo stato attuale delle cose sono poi in corso diverse iniziative mediante cui diffondere inserzioni anche al di fuori di Facebook provvedendo, ad esempio, a distribuire messaggi promozionali su specifici software.

Facebook, così come spiegato dalla Sandberg, riunisce circa 955 milioni di utenti attivi in tutto il mondo e non è poi così difficile comprendere che la celebre risorsa di social networking va a configurarsi come una vera e propria miniera di dati facenti riferimento anche e sopratutto ad interessi, abitudini ed opinioni degli iscritti.

Alcune associazioni non profit impegnate a tutelare la privacy degli utenti hanno però sollevato alcuni dubbi in merito all’ampliamento dell’accesso alle info personali recentemente permesso a Facebook e da Facebook.

Nel corso degli ultimi mesi, infatti, il social network in blu ha permesso a terzi l’invio di pubblicità mirata sfruttando indirizzi e-mail e numeri telefonici degli iscritti.

Tenendo conto di ciò l’Electronic Privacy Information Center (EPIC) ha voluto far chiarezza ed ha chiesto all’antitrust USA di indagare per verificare l’esistenza di eventuali violazioni.

Frattanto, comunque, Facebook ha anche provveduto a stringere accordi con una società chiamata Datalogix mediante cui poter capire se le pubblicità sui social network aiutano ad aumentare le vendite dei negozi oppure no e per farlo e necessario analizzare il comportamento degli iscritti al social network.

Via | Forbes

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