Facebook sperimenta la vendita dei biglietti per gli eventi

di Redazione Commenta

A quanto pare Facebook è alla ricerca di nuovi ed interessanti sistemi mediante i quali ottenere ulteriori fonti di fatturato e, ovviamente, attirare il più possibile l’attenzione degli utenti e delle aziende.

A dimostrazione di ciò vi è, appunto, il recente lancio della Facebook card, l’ncrocio tra una gif card ed una carta prepagata brandizzata, e quello dei messaggi a pagamento.

Unitamente a quelli in questione un ulteriore sistema mediante cui incrementare i fatturati è quello dell’acquisto dei biglietti per gli eventi.

Nel corso degli ultimi giorni, infatti, diversi utenti hanno segnalato la presenza di un nuovo tasto che consente, appunto, di effettuare l’operazione in questione.

Nel dettaglio, sulle pagine degli utenti olandesi e di quelli israeliani è stato aggiunto il pulsante Buy tickets, così come illustrato anche nello screenshot illustrativo annesso all’inizio di quest post, che viene visualizzato sotto i news feed degli eventi.

Chi organizza l’evento ha quindi l’opportunità di decidere, a seconda delle circostanze e delle esigenze, se renderelo a pagamento oppure no.

L’eventuale somma di denaro da far pagare agli iscritti a Facebook che intendono partecipare all’evento viene fissata al momento ed è valida per ciascun biglietto.

La funzionalità in questione, appare opportuno sottolinearlo, è ancora in fase sperimentale, non è stata attivata su larga scala e non è da escludere il fatto che non entri mai a far parte di quelle che sono le feature ufficiali del social network.

Una volta completato il periodo di prova sarà infatti Mark Zuckerberg, unitamente al suo team, a decidere se implementare la nuova funzione in maniera definitiva o se, invece, eliminarla completamente..

Incremento delle entrate di Facebook a parte, la possibilità di acquistare biglietti per gli eventi online potrebbe rivelarsi particolarmente interessanti nel caso dei concerti e degli spettacoli teatrali rendendo il tutto ancor più a carattere social di quanto già non lo sia.

[Photo Credits | Gizmodo]

Via | Gizmodo

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