Coronavirus e biocontenimento BSL-4 dal 15 marzo: bufala sulla Protezione Civile

di Gio Tuzzi Commenta

Nessuna disposizione dietro l'angolo, al contrario di quanto ci viene comunicato con la nuova catena WhatsApp

Sta girando l’ennesima fake news di questi giorni, per quanto riguarda l’emergenza Coronavirus. L’ultima, in ordine di tempo, ci parla addirittura della prospettiva che possa entrare in scena il biocontenimento BSL-4 a partire dal prossimo 15 marzo qui in Italia. Si tratta di una vera e propria bufala, che a conti fatti investe anche la Protezione Civile, visto che la scelta sarebbe frutto proprio di una sua disposizione.

biocontenimento BSL-4

In cosa consiste la catena sul biocontenimento BSL-4 dal 15 marzo voluto dalla Protezione Civile?

In tanti, dopo aver ricevuto il messaggio WhatsApp in questione, probabilmente si stanno chiedendo in cosa consista il biocontenimento BSL-4 dal 15 marzo. La presunta volontà della Protezione Civile sarebbe frutto nello specifico di una nuova valutazione da parte dell’OMS, visto che la catena parla del potenziale stato di pandemia che ci potrebbe essere annunciato nel corso dei prossimi giorni.

Si tratta di una notizia inventata, come è stato riportato da Bufale. Cerchiamo in primo luogo di inquadrare al meglio la bufala riportata alla vostra attenzione oggi 10 marzo, in modo che tutti siano messi quantomeno nelle condizioni di riconoscerla:

“Il Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione col governo ha deliberato che il 15 marzo se l’epidemia non è stata contenuta verrá dichiarato il biocontenimento BSL-4. Il più alto che prevede protocolli di contenimento estremamente stringenti.
Se l’OMS dichiara la pandemia significa che il mondo si fermerà completamente per 21 giorni. Borsa, parlamenti, scuole, aeroporti, treni, uffici, attività commerciali… tutto! Solo un membro per ogni nucleo famigliare sarà dotato del kit necessario per recarsi ai checkpoint militari approntati per i rifornimenti necessari. Nessun’altra potrà lasciare la quarantena domiciliare, malato o sano, grave o no. Dopo 21 giorni sapremo che il virus è sconfitto ma faremo la conta di un isolamento così rigido”.

Come sempre, tanto rumore per nulla, perché come è stato implicitamente ribadito anche dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ieri sera, al momento non ci sono i presupposti per parlare di uno scenario così apocalittico. Non capiremo mai quale gusto ci sia nel diffondere notizie false di questo tipo, che creano solo ulteriore allarmismo all’interno di una popolazione già preoccupata di suo. Ad oggi, dunque, nessun pericolo di biocontenimento BSL-4 dal 15 marzo, con disposizione della Protezione Civile.

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