Altra catena Facebook sul bollino antifrode per le Elezioni del 4 marzo

di Gio Tuzzi 1

Analizziamo più da vicino la catena Facebook sul bollino antifrode per le Elezioni del 4 marzo, grazie alle ultime notizie emerse sui social in queste ore

Sta girando in queste ore su Facebook un’altra catena riguardante il bollino antifrode che potrebbe essere utilizzato durante le prossime elezioni del 4 marzo, per evitare il fenomeno del voto di scambio. In particolare, si denunciano eventuali brogli, ma la notizia è vera e serve proprio per limitare il fenomeno.

Qui di seguito potrete analizzare più da vicino la catena Facebook riguardante il delicato argomento del bollino antifrode, in modo tale da avere idee più chiare sulla questione:

“Quest’anno ai seggi elettorali troveremo una novità della quale nessuno parla: il tagliando antifrode.
Si tratta di un bollino con un codice alfanumerico che verrà applicato su una appendice di ciascuna scheda. Al momento della consegna delle schede agli elettori, i presidenti devono far prendere nota del codice sulle liste elettorali. Quando gli elettori escono dalle cabine NON DEVONO ASSOLUTAMENTE INSERIRE LE SCHEDE NELLE URNE ma le devono consegnare al presidente del seggio il quale deve prima controllare che il codice corrisponda a quello annotato, poi deve staccare l’appendice contenente il codice, quindi imbussolare le schede nelle urne. NON BISOGNA PER NESSUN MOTIVO STACCARE L’APPENDICE CON IL CODICE, PENA L’ANNULLAMENTO DELLA SCHEDA E DEL VOTO.
Di tutto questo non si parla ed io temo che si verifichino episodi incresciosi ai seggi.
Per questo invito ciascuno a diffondere questo messaggio a tutti i propri contatti.
Grazie.”

Come riportato da bufale.net, la questione del bollino antifrode in ottica delle Elezioni 2018 in programma domani 4 marzo rappresenta una notizia e non una bufala, al contrario di ciò che avviene solitamente in questi casi.

Commenti (1)

  1. Con l’introduzione del tagliando antifrode, il presidente di seggio dovrà controllare la corrispondenza tra il numero del tagliando e il bollino sulla scheda e l’elettore dovrà per forza rinunciare al brivido di inserire il proprio voto nelle urne. Il presidente di seggio, dopo aver staccato il talloncino dalla scheda confronterà il codice con quello annotato sul registro e soltanto dopo potrà finalmente imbucare la scheda.

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