Scheda elettorale antifrode su Facebook: precisazioni e come funziona

di Gio Tuzzi Commenta

Importanti novità sulla scheda elettorale antifrode al centro di un caso su Facebook, rendendo necessarie delle precisazioni su come funziona oggi 2 marzo

Si parla tanto in questi giorni della scheda elettorale antifrode, grazie anche ad una serie di notizie non precise che sono apparse su Facebook. Non si tratta di una bufala social, ma di un rimedio al problema del voto di scambio, con cui ciascun elettore verrà associato ad una determinata scheda pre-assegnata.

Ecco un estratto del documento ufficiale, con cui potremo farci una volta per tutte un’idea più precisa sulla natura della scheda elettorale antifrode, che negli ultimi giorni ha fatto il giro dei social su Facebook:

“Riconosciuta l’identita’ personale dell’elettore, il presidente estrae dalla cassetta o scatola una scheda e ((, annotato il codice progressivo alfanumerico del tagliando antifrode,)) la consegna all’elettore opportunamente piegata insieme alla matita copiativa. ((L’elettore, senza che sia avvicinato da alcuno, esprime il voto tracciando con la matita sulla scheda un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto e’ valido a favore della lista e ai fini dell’elezione del candidato nel collegio uninominale)). ((Nei casi in cui il segno sia tracciato solo sul nome del candidato nel collegio uninominale, i voti sono validi a favore della lista e ai fini dell’elezione del candidato nel collegio uninominale. Nel caso di piu’ liste collegate in coalizione, i voti sono ripartiti tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna nel collegio uninominale)). Compiuta l’operazione di voto, l’elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. Il presidente constata la chiusura della scheda e, ove questa non sia chiusa, invita l’elettore a chiuderla, facendolo rientrare in cabina; ne verifica l’identita’ esaminando la firma e il bollo, e confrontando il numero scritto sull’appendice con quello scritto sulla lista; ne distacca l’appendice seguendo la linea tratteggiata ((, stacca il tagliando antifrode dalla scheda, controlla che il numero progressivo sia lo stesso annotato prima della consegna e, successivamente, pone la scheda senza tagliando nell’urna)). Uno dei membri dell’Ufficio accerta che l’elettore ha votato, apponendo la propria firma accanto al nome di lui nella apposita colonna della lista sopraindicata. Le schede mancanti dell’appendice o prive di numero, di bollo o della firma dello scrutatore non sono poste nell’urna, e gli elettori che le abbiano presentate non possono piu’ votare. Esse sono vidimate immediatamente dal presidente e da almeno due scrutatori ed allegate al processo verbale, il quale fa anche menzione speciale degli elettori che, dopo ricevuta la scheda, non l’abbiano riconsegnata”.

Insomma, con la scheda elettorale antifrode non andremo più incontro al fenomeno del voto di scambio, sperando che persone disoneste non trovino contromisure anche a questo nuovo sistema.

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