Voglia di Brand sui social network

di Redazione Commenta

 

Oggi parliamo di un argomento che sta molto interessando il mondo del social networking: marketing e pubblicità. Non abbiamo sicuramente l’arroganza di proporre una nuova guida sul come farsi pubblicità sui social network, visto che ormai l’argomento è abusato sia sul web sia nelle librerie, ma ci limiteremo a fare un’esaustiva analisi del fenomeno.
Le nuove terminologie con cui ci troviamo in contatto oggi sono Advertainment e Branded Entertainment e sono entrambe legate al mondo della comunicazione, del marketing e della valutazione del marchio legato all’intrattenimento. Gli utenti, soprattutto dei social network, sono di recente sempre più bombardati da queste immagini statiche o in movimento che richiamano un po’ un “Carosello 2.0“, che sembra voglia farci attendere il prossimo episodio. L’Advertainment si è ormai identificato come la presenza massiccia su ogni tipo di informazione pubblicitaria del proprio logo (vedasi gli elementi sponsorizzati di Facebook, oppure l’immagine del profilo che ormai rimane statica per quella entità), mentre un discorso diverso, è quello che possiamo fare per il Branded Entertainment.

Questo concetto, applicato al social networking, fa si che non ci sia un contenitore con all’interno della pubblicità, bensì, che il marchio stesso e quello che è legato, divenga pubblicità. L’unico obiettivo è raggiungere il maggior pubblico nel modo più semplice possibile, basandosi sul veicolare le proprie sensazioni del divertimento. Per questa motivazione, sembra proprio che i social network siano nati apposta per rendere spazio alla pubblicità.
Una metodologia italiana di utilizzo del social network per funzioni di marketing è sicuramente quella che di recente molte aziende stanno sfruttando passando per siti sociali di broadcasting tipo YouTube, cominciando a distribuire delle mini fiction che narrano le avventure di personaggi che mostrano evidentemente il brand ed i vantaggi dell’utilizzo. Che il web stia togliendo il posto alla TV? Molto probabile, ma sicuramente ci vorranno ancora un po’ di anni.

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