Stop al porno spam su Facebook

di Martina 1

Il gran flusso di immagini porno e violente che, da diverse ore a questa parte, stavano impazzando su Facebook, soltanto da pochissimo sembrerebbe essersi interrotto completamente e, a quanto pare, la normalità è tornata nuovamente a regnare sovrana tra i meandri della rinomata risorsa di social networking.

I tecnici di Facebook, infatti, hanno dichiarato di aver posto rimedio alla vulnerabilità cross-site scripting (XSS) che era stata indicata come alla base del fastidioso attacco di spam “a luci rosse”.

L’attacco, a quanto pare, sarebbe stato sferrato di uno o più hacker che, forzando le password meno sicure relativi agli account di un gran numero di utenti ed ottenendo numerose altre informazioni loro attinenti mediante le finestre di chat sono poi riusciti ad attrarre gli utenti a cliccare su falsi link che promettevano di raccontare storie qualunque e che invece, una volta selezionati, rimandavano, appunto, ad immagini porno hardcore o di violenza.

Stando a quanto dichiarato da alcuni portavoce di Facebook che, tra l’altro, hanno già provveduto ad organizzare una lista di punti informativi per aiutare gli utenti a difendersi da minacce di questo tipo e, al contempo, a preservare anche a sicurezza del proprio account, ben presto potrebbe essere avviata un’azione legale contro i responsabili della malefatta.

Questo, sostanzialmente, sta ad indicare che il team della rinomata risorsa di social networking è a conoscenza dell’identità degli artefici della campagna di spam a luci rosse.

Inizialmente i sospetti sull’artefice dell’attacco era ricaduti su un membro del collettivo di Anonymus ma poi tale possibilità è stata esclusa in quanto la modalità d’azione, al pornografia e le immagini violente non fanno parte del moud operandi degli hacktivisti senza volto.

Frattanto, comunque, il porno spam su Facebook sembrerebbe aver inciso in maniera abbastanza negativa sulla reputazione del social network ed una sfilza dei peggior commenti può essere letta su Twitter mediante l’hastag #facebookporn.

Via | Neowin

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