Skype prende le distanze da Facebook e Twitter con una pubblicità

di Redazione Commenta

Skype è un social network? No, è un client chat che unisce le caratteristiche del Voip a quelle della messaggistica istantanea e delle video-conversazioni, e già questo basterebbe a tracciare una linea di confine tra Skype e i social media come Twitter e Facebook. Ma se Twitter finora è rimasto fedele al carattere di microblogging, Facebook e adesso anche Google+ hanno da tempo imboccato la via della videochat, facendo concorrenza a Skype.

Skype però può essere considerata come “la madre” di tutte le videochat, la prima che ha contribuito a far sentire le persone più vicine, anche se abitavano in posti molto distanti tra loro. E questo ci tiene a ribadirlo anche nell’ultima campagna pubblicitaria lanciata negli Stati Uniti, tutta incentrata sul volto umano di Skype, e non sugli aspetti tecnologici.

“Gli esseri umani sono stati fatti per guardare ascoltare e sentire” recita lo slogan. Perciò basta perdere tempo su Facebook e Twitter a digitare parole in pigiama. E’ tempo di tornare a parlare, magari faccia a faccia nonostante la distanza. Insomma è tempo di Skype, la chat dal volto umano.

Una pubblicità intelligente e un po’ furbetta che mira a prendere la distanza dai network concorrenti e che punta al cuore più che ai microchip.

Gli altri slogan recitano “da quando il LOL ha rimpiazzato il suono della risata?” e ancora “140 caratteri non significano che siamo in contatto”, con una chiara allusione a Twitter e ai friends che ci seguono.

Tuttavia, l’impressione generale è che Skype, più che prendere le distanze dagli altri social network, voglia sostituirsi alla vecchia e cara visita di cortesia. Un’usanza che, con l’avvento delle videochat, sembra caduta oramai in disuso.

Screenshots | AdWeek

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