Skype prende le distanze da Facebook e Twitter con una pubblicità

Skype è un social network? No, è un client chat che unisce le caratteristiche del Voip a quelle della messaggistica istantanea e delle video-conversazioni, e già questo basterebbe a tracciare una linea di confine tra Skype e i social media come Twitter e Facebook. Ma se Twitter finora è rimasto fedele al carattere di microblogging, Facebook e adesso anche Google+ hanno da tempo imboccato la via della videochat, facendo concorrenza a Skype.

Skype però può essere considerata come “la madre” di tutte le videochat, la prima che ha contribuito a far sentire le persone più vicine, anche se abitavano in posti molto distanti tra loro. E questo ci tiene a ribadirlo anche nell’ultima campagna pubblicitaria lanciata negli Stati Uniti, tutta incentrata sul volto umano di Skype, e non sugli aspetti tecnologici.

Facebook contro la pubblicità invadente

Facebook ha deciso di intraprendere un’azione forte contro le applicazioni di terze parti che hanno abusato della popolare piattaforma per violare la privacy e diffondere i dati degli utenti nei loro banner pubblicitari, e dal 3 agosto cambieranno le linee guida degli ads presenti sul social network.

Un esempio: nella colonna di destra non troverete più banner con sotto le facce dei vostri amici, a meno che questa pubblicità non sia stata approvata da Facebook. E d’ora in poi agli sviluppatori di applicazioni di terze parti non sarà più consentito di inviare i dati degli utenti Facebook ad aziende o alle compagnie di pubblicità per le loro ricerche di mercato.

Tutorial: proteggere le proprie foto da Facebook

Di privacy e Facebook, ne stiamo parlando tantissimo negli ultimi periodi, ma oggi andremo a toccare un tasto dolente che si sta cercando pian piano di migliorare. Parliamo dell’utilizzo da parte di Facebook delle nostre foto personali, nei propri slogan pubblicitari. Quante volte, infatti, vediamo un’immagine come quella a lato che pubblicizza Facebook utilizzando tanti volti diversi e comuni allo stesso tempo. Ebbene, l’idea che fossero tutti volti di ragazzi e ragazze immagine è sbagliata.
Si tratta infatti di fotografie prese a caso (in modalità random) tra quelle degli iscritti a Facebook, tagliate al punto da mostrare solo il “faccione” ed incollate vicino a tante altre per poter pubblicizzare il noto social network.