Facebook fa causa a Mark Zuckerberg

Rotem Guez

Questa storia ha semplicemente dell’incredibile, solo negli Stati Uniti possono accadere cose del genere. Partiamo dal principio, qualche mese fa, Rotem Guez decide di aprire un sito per vendere “mi piace” alle aziende, un business che si sta espandendo a macchia d’olio.

Facebook però decide di far chiudere il sito, poichè viola le regole del social network, per tutta risposta Rotem cambia legalmente nome in Mark Zuckerberg ed apre la pagina I’m Mark Zuckerberg, oltre al sito Markzuckerbergofficial.

Vota il collaboratore più brutto di Wikipedia

Nell’ultima settimana, sopra ogni articolo di Wikipedia è comparso l’appello dei collaboratori a fare una donazione. Nemmeno il tempo di abituarci allo sguardo catatonico di Jimmy Wales che chiedeva il nostro aiuto, ed ecco che sono spuntati Tim, Ryan, Leslie, e per ultimo Brandon, il sosia capellone di Chuck Norris (foto sopra).

La rete ha subito ironizzato su questo fenomeno, generando commenti più negativi che positivi. L’insostenibile bruttezza dei collaboratori di Wikipedia è stata celebrata in una pagina Facebook, e su Twitter corre il sospetto che Wales abbia reclutato il suo staff tra i barboni dei ricoveri. Barboni estremamente ferrati nel campo dell’information technology, non c’è dubbio, ma sempre barboni.

Sappiamo che i tizi che ci assillano per una donazione dalle pagine dell’enciclopedia libera lo fanno a fin di bene, ma non possiamo negare che la T-shirt psichedelica della nostra Sue o la camicia a quadrettoni post-grunge di Erik siano contrarie a ogni legge del buon gusto.

Per questo ti invitiamo subito a votare il collaboratore di Wikipedia più brutto, quello che secondo te con la sua acconciatura o i suoi vestiti ha superato ogni limite.

Partecipare alla votazione è semplice:

  • Guarda le foto qui sotto e dai un voto al tuo (non) preferito!
  • Puoi votare quante facce vuoi!

L’insostenibile bruttezza dei collaboratori di Wikipedia, la pagina Facebook del momento

L'insostenibile bruttezza dei collaboratori di Wikipedia

Lo avrete sicuramente notato, nelle ultime settimana Wikipedia è invasa da messaggi di collaboratori che appaiono con le loro facce in cima ad ogni articolo. All’inizio era Jimmy Wales che chiedeva una donazione per la Wikimedia Foundation, poco dopo sono arrivati Ryan, Amy, James, Will e Catherine.

Questa cosa non è sfuggita agli utenti Facebook che da tempo lamentano di non poter più sopportare questi faccioni in bella vista, da poche ore sul social network di Mark Zuckerberg è nata una pagina ironica dedicata proprio a questo tema.

Google+, il primo account a raggiungere un milione di followers è quello di Britney Spears

A partire dal momento del suo lancio e, per meglio intenderci, sin da quanto è risultato accessibile tramite invito ad un numero ristretto di utenti, Google+, la risorsa di social networking che, soltanto in tempi recenti, ha fatto la sua comparsa in rete, ha visto sempre e comunque, o quasi, Larry Page, il co-fondatore di big G, in cima alla classifica degli utenti maggiormente seguiti.

Tuttavia, recentemente, la situazione sembra esser cambiata e ad aver conquistato il gradino più alto del podio vi è ora un’altra celebrità che ha ben poco a che fare con il mondo del web, della tencologia e, in linea ben più generale, con quello dell’IT.

Zynga debutta a Wall Street e chiude a 9.50 dollari

ZyngaZynga ha debuttato venerdì scorso a Wall Street con una IPO pari a 10,34 dollari ad azione. Nel corso della giornata il titolo si è stabilizzato a 10 dollari per poi chiudere definitivamente a 9.50, una cifra nettamente inferiore rispetto alle aspettative.

Gli analisti prevedono che nei prossimi giorni il titolo Zynga si stabilizzerà ad un prezzo di circa 6-7 dollari, cifra in effetti piuttosto bassa, anche se si tratta della IPO più alta in assoluto per il NASDAQ, dopo il debutto di Google.

PixelJunk Monsters ora giocabile su Facebook

PixelJunk Monsters

PixelJunk Monsters, gioco uscito su PlayStation 3 nel 2008, è ora disponibile anche su Facebook, giocabile gratuitamente sul social network di Mark Zuckerberg. PJ Monsters è un tower defense piuttosto atipico, lo scopo del gioco è quello di respingere l’assalto dei mostri usando ogni tipo di arma.

Lo stile grafico è molto particolare ed accattivante, il gameplay è fresco ed originale, anche se dopo qualche ora di gioco PixelJunk Monsters mostra inevitabilmente i suoi limiti.

Facebook: la Timeline è disponibile anche su device Android

Se ne parlava oramai da diverso tempo a questa parte e, seppur con un po’ di ritardo, la tanto attesa Timeline ha finalmente fatto la sua comparsa su Facebook da alcune ore a questa parte non soltanto per gli iscritti della Nuova Zelanda ma anche per gli utenti appartenenti alle altre locazioni geografiche, Italia inclusa.

La Timeline, al momento, è attivabile solo e soltanto su richiesta ma, così come abbiamo già avuto modo di apprendere qui su IoChatto, tra qualche giorno verrà attivata a tutti gli utilizzatori del social network in blu, nessuno escluso.

Facebook, profitti da un miliardo di dollari

Facebook è un successo commerciale e di pubblico senza precedenti, e su questo c’erano davvero pochi dubbi. Ma quando sono anche le cifre a parlare allora qualsiasi possibilità di muovere giudizio viene soppiantata di fronte l’evidenza.

Varie fonti vicine al colosso di Palo Alto affermano che Facebook registrerà quest’anno l’impressionante cifra di un miliardo di dollari di profitti. 

Twitter Trends 2011, al primo posto c’è Justin Bieber

Un altro anno se ne va, e con lui se ne vanno miliardi di tweets inviati e ricevuti. Ma fra i tanti cinguettii, quali sono stati gli argomenti più popolari del 2011, quelli che sono diventati Trending Topics o che comunque sono stati oggetto di lunghe conversazioni su Twitter? Chi sono le celebrità che hanno raccolto più pettegolezzi? E quali eventi di cronaca hanno catturato la nostra attenzione?

A dircelo è What the Trend, un servizio web based a cura di HootSuite che analizza fatti e persone che fanno tendenza su Twitter.

C’era da aspettarselo, ma quest’anno la classifica è dominata da fenomeni della cultura pop come Justin Bieber, Harry Potter, Twilight e Glee (lo show è al primo posto anche negli Stati Uniti, nella top 10 USA dei programmi televisivi). Senza contare il Royal Wedding, fra le news più twittate.

Google, le parole più cercate nel 2011

Parole più cercate su Google nel 2011Puntuale come ogni anno a metà dicembre, Google rilascia la lista delle parole più cercate sul motore di ricerca nel corso dell’anno. Le sorprese non mancano, a dir la verità, vediamo insieme cosa hanno cercato i navigatori a livello globale.

Al primo posto in assoluto troviamo Rebecca Black, la cantante del singolo Friday, considerata all’unanimità la più brutta canzone di tutti i tempi. Al secondo posto troviamo Google Plus, mentre il podio si chiude con Ryan Dunn, attore diventato famoso con Jackass e prematuramente scomparso a giugno.

Facebook e Greenpeace: annunciata la collaborazione per promuovere le energie rinnovabili

D’ora in avanti Facebook e Greenpeace procederanno di pari passo collaborando per incentivare l’utilizzo delle energie rinnovabili e provvedendo, al contempo, ad incoraggiare le grandi aziende produttrici di energia ad investire su quelle che sono le cosiddette fonti pulite.

È questo il fine del recente rapporto instaurato tra il rinomato social network in blu e la ben nota organizzazione ambientalista e pacifista ed annunciato nelle ultime ore.

Facebook, i dieci film più attesi del 2012

Film più attesi su Facebook

Facebook è diventato un buon metodo per capire quali saranno i trend del futuro, basta dare una occhiata alle pagine ed ai commenti degli utenti per capire il livello di attesa verso un gioco, un film o un programma TV.

Vediamo insieme quali sono i dieci film più attesi del 2012 dagli utenti del social network di Mark Zuckerberg, tra un Batman The Dark Knight Rises e un Resident Evil Retribution ci sarà da divertirsi.

Questa ragazza è troppo sexy, e YouTube blocca i suoi video

Poonam Pandey è una modella e showgirl indiana che appartiene alla categoria delle celebrità “famose per non essere famose”, alla maniera di Kim Kardashian per capirci. Una prezzemolina della Tv indiana, molto attiva su Twitter e su YouTube, dove pubblica anche un video diario che la riprende nei momenti più intimi. Forse troppo intimi, o almeno questa è l’opinione dei responsabili del social network. Infatti l’ultimo video di Poonam Pandey dal titolo “The Mirror Act” si è visto affibbiare a sorpresa un “vietato ai minori”, benché la modella non apparisse mai nuda (nemmeno in topless) o ripresa in situazioni piccanti.

Nel video Poonam Pandey è in bikini mentre si friziona le gambe con della crema idratante. Niente di sconvolgente, direte voi. Invece per YouTube, il modo in cui la modella si accarezza le gambe per stendere la crema è talmente sexy da giustificare il divieto ai minori. La showgirl si è detta scioccata dal ban di YouTube, e ha commentato l’accaduto su Twitter con un “Ohhhh my Goshhhh!!!” pieno di stupore.

YouTube è troppo bacchettone? Guardate il video di Poonam Pandey che trovate dopo il “salto” e dite la vostra nei commenti.

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