Le truffe online passano per i social network

di Redazione Commenta

Le truffe online scoperte dalla Guardia di Finanza

Parcelling“, derivato dall’inglese “parcel” (letteralmente pacco), è la nuova truffa ai danni degli utenti del Web.

Il parcelling deriva dall’unione della causa del volontariato (fasulla) e della possibilità di reperire dati offerta dai Social Network. La potenza di questa miscela ha portato il colonnello Umberto Rapetto, responsabile del Gat, il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di finanza ad impiantare una lotta contro le Onlus criminali on-line.
La dinamica è basata sul recrutare il maggior numero di utenti dei social network e portarli con banner ed inviti a collaborare a (fittizie) Onlus per le popolazioni bisognose. Chi di solito aderisce, si vede recapitare una serie di richieste d’aiuto sostanzialmente economico, che porta a dare i propri dati della carta di credito per una piccola donazione, che si trasforma invece in una mega truffa per acquistare oggetti costosi tipo gioielli, televisori al plasma ed oggetti tecnologici. La merce viene spedita con il recapito del volontario in pacchi anonimi. Al ricevimento della merce, i truffatori, vanno a destinazione con un camion, e caricano la merce spacciata per gli aiuti umanitari.
Il colonnello Rappetto ha però dichiarato: “Non fidatevi degli inviti dai social network per la beneficenza, oppure al limite, quando si decide di aiutare associazioni di beneficenza è sempre bene acquisire prima informazioni sulle organizzazioni cui si intende offrire la propria collaborazione, non dimenticando che presso l’Agenzia delle entrate esiste la cosiddetta “Anagrafe unica” delle Onlus“.

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