I dipendenti delle Molinette di Torino a rischio sanzioni

di Francesco Russo Commenta

 Il caso esploso alle Molinette di Torino, sulle foto dei pazienti del pronto soccorso on-line, ha permesso di aprire un’indagine sull’avvenuto.
Le immagini scattate e modificate con Photoshop con scritte inopportune (tipo “Son ciuccio perso” sulla pancia di un ubriaco), sono state commentate dal primario del Dipartimento di emergenza Prof. Valerio Gai che ha rilasciato un’intervista alla stampa annunciando un provvedimento della commissione disciplinare insieme all’indagine del garante della privacy romano Francesco Pizzetti. Tutto ciò per permettere l’apertura di un fascicolo che permetta di approfondire i fatti.
Chi più spaventato dell’ideatore della assurda trovata, sono gli infermieri di turno che sorridono messisi in posa accanto ai pazienti doloranti.
Gai ha dichiarato: “Abbiamo da anni in Internet un formidabile punto di confronto di esperienze cliniche e un alleato nell’aggiornamento a quanto accaduto in ospedale, ma, come per i farmaci, va usato con cautela e per il giusto fine. Se al mondo d’oggi, per esistere, si deve apparire ad ogni costo, senza preoccuparsi di come e perché, vuol dire che anche l’imbecillità ha trovato spazio.”
Il gruppo incriminato chiamato «Pronto soccorso and friends» comprendeva 72 foto ed aveva già superato i 100 fans. Le foto illustravano pazienti doloranti, scene operatorie, momenti di relax. Molti infermieri si sono dissociati ieri mattina all’arrivo dei giornalisti dichiarando: “In questo pronto soccorso lavoriamo duro, giorno e notte. Non è nostra abitudine prenderci gioco dei pazienti. Quelle foto di malati offendono prima di tutto noi, che ora rischiamo di finire in un unico calderone: chi le ha pubblicate ha commesso un illecito, è giusto che ne risponda”.

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