Gran Bretagna: niente privacy per Twitter, ogni messaggio va considerato di dominio pubblico

di Redazione 1

In Inghilterra ogni tweet va considerato di dominio pubblico, e come tale può essere citato o riportato su siti web e quotidiani senza chiedere permesso e senza il timore di infrangere le norme sulla privacy.

Lo ha deciso la Press Complaints Commission per l’applicazione del codice di autoregolamentazione inglese del settore giornalistico, un organismo indipendente che si occupa dei reclami relativi al contenuto editoriale di quotidiani e riviste (e dei loro siti web).

La decisione è stata presa dopo che il Daily Mail e l’Indipendent erano stati accusati da Sarah Baskerville di violazione della privacy, per aver pubblicato senza permesso un messaggio online della donna. Ma successivamente l’accusa è stata rigettata dal PCC, che di fatto ha così stabilito il dominio pubblico dei tweets.

La donna, impiegata presso il dipartimento dei trasporti, aveva fatto pesanti osservazioni sulla politica inglese proprio via Twitter, e le sue osservazioni erano state riportate da entrambi i quotidiani. Allora Sarah Baskerville ha protestato adducendo il diritto ad un “ragionevole rispetto della privacy”. Ma questa aspettativa, secondo il PCC è tutt’altro che ragionevole.

Il PCC ha deciso a favore dei giornali, in quella che va considerata come la prima sentenza che regola le norme sulla pubblicazione di informazioni postate su Twitter. In questo caso, la Commissione ha deciso che la ripubblicazione di tweets da parte dei quotidiani nazionali, anche se originariamente destinati ad un pubblico più piccolo, non costituisce una violazione della privacy.

Mentre Facebook dimostra una sempre maggiore attenzione per la tutela dei dati personali, lasciando più opzioni agli utenti su come gestire anche un singolo messaggio, Twitter resta fermo sulle sue posizioni limitando la scelta a due possibilità: profilo pubblico o profilo privato. Per una questione di praticità, quasi tutti mantengono il profilo pubblico come da default, ma dopo la sentenza molti utenti hanno messo il lucchetto al loro account.

Via | The Guardian

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>