Google indicizza i contenuti delle pagine di Google Plus

Google PlusEra solo questione di tempo prima che Google iniziasse ad indicizzare i post e gli aggiornamenti di stato pubblicati sulle pagine di Google Plus. Adesso quel momento è arrivato, Big G sta testando questa funzionalità su un numero limitato di account.

Al momento l’indicizzazione funziona solamente per alcune pagine, ad esempio provate a cercare su Google “Toyota USA” o “AT&T”, oltre ai siti istituzionali vedrete anche alcuni risultati tratti proprio dalle pagine di Google Plus.

Facebook, pubblicità nel news feed da gennaio

Facebook Pubblicità News Feed

Non sono molti gli utenti che prestano attenzione alle notizie sponsorizzate che appaiono nella barra laterale di Facebook. I vertici del social network lo hanno notato, tanto è vero che hanno escogitato un nuovo metodo per rendere più visibili le notizie pubblicitarie.

TechCrunch cita una mail interna di Facebook nella quale viene riportato che da gennaio le pubblicità appariranno nel news feed degli utenti, in altre parole troveremo gli annunci pubblicitari “spalmati” in home page tra un aggiornamento di stato ed un video di YouTube.

A Year in Review, scopri i video più visti del 2011 su YouTube

Quali sono i video che hanno catturato la nostra attenzione nel 2011? Ce lo rivela YouTube con il suo “rewind“, una specie di macchina del tempo che ci fa scoprire persone, cose, ed eventi che, nel corso dell’anno, si sono guadagnati  il nostro interesse a livello globale.

Il 2011 è stato un anno molto fortunato per YouTube, con un forte incremento di canali che hanno portato all’attenzione dei media astri nascenti della  musica, come nel caso di Rebecca Black. Ma il 2011 è stato anche l’anno in cui tutti siamo diventati testimoni della storia, grazie a un semplice telefonino munito di videocamera che ci ha permesso di documentare insurrezioni e catastrofi naturali, momenti personali e scenari di protesta.

Year in Hashtag: il 2011 raccontato dagli hashtag di Twitter

Sul fatto che il mese di Dicembre, da un bel po’ di tempo a questa parte, sia andato a configurarsi come quello dedicato alla sintesi dell’intero anno in corso che, oramai, volge quasi al termine, vi sono ben pochi dubbi.

Infatti, così come Google con il suo Zeitgeist anche per quanto riguarda Twitter è arrivato il momento di “tirare le somme” e a pensarci è stato un gruppo di utenti, tra i più seguiti dell’intero servizio di social networking in Italia, che si sono abilmente impegnati dando vita a Year in Hashtag.

Bon Jovi smentisce la notizia dell’infarto e rassicura i fan su Twitter

Su Twitter circolava la voce che Bon Jovi, il famoso rocker dei New Jersey, era stato colpito ieri da un infarto. Alcuni dicevano che fosse stato ritrovato nella sua camera all’Empress Hotel in stato di coma, altri oggi lo davano addirittura per morto. Tutto falso, Bon Jovi sta bene e ci ha pensato lui stesso a rassicurare i fan con una foto che ha pubblicato stamattina su Twitter.

La foto lo ritrae con un in mano un foglio di carta con sopra la data del 19.12.2012 ore 18.00 (l’ora in cui sarebbe morto a causa dell’infarto) e la scritta “Il paradiso somiglia parecchio al New Jersey”.

Facebook: ancora problemi legati alla privacy degli utenti

Dopo i numerosi elogi alla Timeline di Facebook, attivabile su richiesta soltanto da pochissimi giorni, il rinomato social network torna a far parlare di sé a gran voce ma, questa volta, l’argomento oggetto dell’attenzione è ancora quello concernente la privacy degli utenti.

Ad essere sotto accusa, questa volta, è il celebre e tanto amato pulsante Mi piace che mostrerebbe agli amici tutte le proprie preferenze in fatto di prodotti pubblicizzati divenendo quindi, a detta di alcuni, una sorta di valore pubblicitario utilizzabile, in modo potenziale, come mezzo mediante cui sponsorizzare prodotti di vario tipo facenti capo ai partner di Facebook.

Facebook fa causa a Mark Zuckerberg

Rotem Guez

Questa storia ha semplicemente dell’incredibile, solo negli Stati Uniti possono accadere cose del genere. Partiamo dal principio, qualche mese fa, Rotem Guez decide di aprire un sito per vendere “mi piace” alle aziende, un business che si sta espandendo a macchia d’olio.

Facebook però decide di far chiudere il sito, poichè viola le regole del social network, per tutta risposta Rotem cambia legalmente nome in Mark Zuckerberg ed apre la pagina I’m Mark Zuckerberg, oltre al sito Markzuckerbergofficial.

Vota il collaboratore più brutto di Wikipedia

Nell’ultima settimana, sopra ogni articolo di Wikipedia è comparso l’appello dei collaboratori a fare una donazione. Nemmeno il tempo di abituarci allo sguardo catatonico di Jimmy Wales che chiedeva il nostro aiuto, ed ecco che sono spuntati Tim, Ryan, Leslie, e per ultimo Brandon, il sosia capellone di Chuck Norris (foto sopra).

La rete ha subito ironizzato su questo fenomeno, generando commenti più negativi che positivi. L’insostenibile bruttezza dei collaboratori di Wikipedia è stata celebrata in una pagina Facebook, e su Twitter corre il sospetto che Wales abbia reclutato il suo staff tra i barboni dei ricoveri. Barboni estremamente ferrati nel campo dell’information technology, non c’è dubbio, ma sempre barboni.

Sappiamo che i tizi che ci assillano per una donazione dalle pagine dell’enciclopedia libera lo fanno a fin di bene, ma non possiamo negare che la T-shirt psichedelica della nostra Sue o la camicia a quadrettoni post-grunge di Erik siano contrarie a ogni legge del buon gusto.

Per questo ti invitiamo subito a votare il collaboratore di Wikipedia più brutto, quello che secondo te con la sua acconciatura o i suoi vestiti ha superato ogni limite.

Partecipare alla votazione è semplice:

  • Guarda le foto qui sotto e dai un voto al tuo (non) preferito!
  • Puoi votare quante facce vuoi!

L’insostenibile bruttezza dei collaboratori di Wikipedia, la pagina Facebook del momento

L'insostenibile bruttezza dei collaboratori di Wikipedia

Lo avrete sicuramente notato, nelle ultime settimana Wikipedia è invasa da messaggi di collaboratori che appaiono con le loro facce in cima ad ogni articolo. All’inizio era Jimmy Wales che chiedeva una donazione per la Wikimedia Foundation, poco dopo sono arrivati Ryan, Amy, James, Will e Catherine.

Questa cosa non è sfuggita agli utenti Facebook che da tempo lamentano di non poter più sopportare questi faccioni in bella vista, da poche ore sul social network di Mark Zuckerberg è nata una pagina ironica dedicata proprio a questo tema.

Google+, il primo account a raggiungere un milione di followers è quello di Britney Spears

A partire dal momento del suo lancio e, per meglio intenderci, sin da quanto è risultato accessibile tramite invito ad un numero ristretto di utenti, Google+, la risorsa di social networking che, soltanto in tempi recenti, ha fatto la sua comparsa in rete, ha visto sempre e comunque, o quasi, Larry Page, il co-fondatore di big G, in cima alla classifica degli utenti maggiormente seguiti.

Tuttavia, recentemente, la situazione sembra esser cambiata e ad aver conquistato il gradino più alto del podio vi è ora un’altra celebrità che ha ben poco a che fare con il mondo del web, della tencologia e, in linea ben più generale, con quello dell’IT.

Zynga debutta a Wall Street e chiude a 9.50 dollari

ZyngaZynga ha debuttato venerdì scorso a Wall Street con una IPO pari a 10,34 dollari ad azione. Nel corso della giornata il titolo si è stabilizzato a 10 dollari per poi chiudere definitivamente a 9.50, una cifra nettamente inferiore rispetto alle aspettative.

Gli analisti prevedono che nei prossimi giorni il titolo Zynga si stabilizzerà ad un prezzo di circa 6-7 dollari, cifra in effetti piuttosto bassa, anche se si tratta della IPO più alta in assoluto per il NASDAQ, dopo il debutto di Google.

PixelJunk Monsters ora giocabile su Facebook

PixelJunk Monsters

PixelJunk Monsters, gioco uscito su PlayStation 3 nel 2008, è ora disponibile anche su Facebook, giocabile gratuitamente sul social network di Mark Zuckerberg. PJ Monsters è un tower defense piuttosto atipico, lo scopo del gioco è quello di respingere l’assalto dei mostri usando ogni tipo di arma.

Lo stile grafico è molto particolare ed accattivante, il gameplay è fresco ed originale, anche se dopo qualche ora di gioco PixelJunk Monsters mostra inevitabilmente i suoi limiti.

Facebook: la Timeline è disponibile anche su device Android

Se ne parlava oramai da diverso tempo a questa parte e, seppur con un po’ di ritardo, la tanto attesa Timeline ha finalmente fatto la sua comparsa su Facebook da alcune ore a questa parte non soltanto per gli iscritti della Nuova Zelanda ma anche per gli utenti appartenenti alle altre locazioni geografiche, Italia inclusa.

La Timeline, al momento, è attivabile solo e soltanto su richiesta ma, così come abbiamo già avuto modo di apprendere qui su IoChatto, tra qualche giorno verrà attivata a tutti gli utilizzatori del social network in blu, nessuno escluso.

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