Video con qualità ridotta su Facebook e Instagram ad aprile: supporto contro il Coronavirus

di Gio Tuzzi Commenta

I due colossi confermano la volontà di non intasare la rete durante il Coronavirus

Continua il contributo da parte di marchi come Facebook e Instagram, nel tentativo di garantire a tutti la possibilità di essere connessi alla rete in un periodo caratterizzato dalla nota emergenza Coronavirus. I due colossi, infatti, perora hanno deciso di estendere anche ad aprile il provvedimento ufficialmente auto imposto che prevede un abbassamento della qualità dei video riprodotti tramite le rispettive piattaforme. Un modo, dunque, per non congestionare ulteriormente la rete in un momento storico tanto particolare.

Facebook

L’ultima mossa di Facebook e Instragram sul fronte Coronavirus

Scendendo in dettagli, è arrivata una comunicazione ufficiale che ci fa percepire al meglio le misure intraprese da Facebook e Instagram per non intasare la rete durante l’emergenza Coronavirus. Ecco la nota di cui tanto si parla in questi giorni:

“PER AIUTARE AD ALLEVIARE QUALSIASI POTENZIALE CONGESTIONE DELLA RETE, RIDURREMO TEMPORANEAMENTE IL BIT-RATE DEI VIDEO SU FACEBOOK E INSTAGRAM IN EUROPA. SIAMO IMPEGNATI A LAVORARE COI NOSTRI PARTNER PER GESTIRE EVENTUALI RIDUZIONI DI BANDA IN QUESTO PERIODO DI GRANDE RICHIESTA, GARANTENDO CONTESTUALMENTE ALLE PERSONE LA POSSIBILITÀ DI RIMANERE CONNESSE USANDO APP E SERVIZI DI FACEBOOK DURANTE LA PANDEMIA DI COVID-19”.

Vi ricordiamo che in passato c’erano già state delle mosse di Facebook e Instagram a tutela degli utenti sul Coronavirus. Ad esempio, Facebook ha fatto sapere di aver intrapreso iniziative atte a scoraggiare il trattamento sul virus, che include cure false e metodi di prevenzione. Quando vengono rilevati contenuti falsi dai verificatori di fatti di terze parti di Facebook, la società “limiterà la loro diffusione”. E, a quanto pare, una notifica verrà inviata a coloro che avevano già condiviso o stavano provando a condividere il contenuto con un link al fatto verificato per quella specifica informazione.

Per quanto riguarda alcuni contenuti, come il fatto che qualcuno ancora oggi pubblichi post tipo “bere candeggina cura il coronavirus”, le informazioni vengono rimosse così come verranno limitati hashtag usati per diffondere disinformazione su Instagram. Facebook promuoverà anche “informazioni pertinenti e aggiornate” con post sulla parte superiore del feed di notizie del social network basato sulla guida fornita dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Staremo a vedere quali saranno le prossime mosse di questi brand.

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