Catena WhatsApp sulla plasmaferesi contro il Coronavirus ed il medico Mauro R. dalle Mauritius

di Gio Tuzzi Commenta

Tutto quello che occorre sapere a proposito di un messaggio virale su Facebook e WhatsApp a partire da oggi 5 maggio

Occorre analizzare con attenzione alcune informazioni trapelate in queste ore a proposito della plasmaferesi. Tutto nasce da una catena WhatsApp che cita il medico Mauro R. dalle Mauritius, che ha smentito quanto riportato da Burioni in occasione delle sue ultime apparizioni a “Che tempo che fa” condotto da Fabio Fazio. In sostanza, si parla della possibilità di curare i malati da Coronavirus con il plasma dei guariti, ma ci sono alcuni concetti importanti da chiarire.

plasmaferesi

La catena sulla plasmaferesi ed il medico dalle Mauritius

Qui di seguito potete visualizzare lo scorcio finale della catena WhatsApp incentrata su un medico che, a detta di Bufale.net, non compare nell’albo. Non per forza questo dovrebbe indurci a parlare di fake news, ma allo stesso tempo bisogna precisare alcuni concetti, come il fatto che nessuno stia nascondendo tramite i media la possibilità di agire tramite plasmaferesi. Questa è una parte del messaggio virale:

“Io non credo ci sia un complotto come spesso si legge in rete (qualche scienziato che occupa l’informazione probabilmente tace perchè le case farmaceutiche spingono per il business degli antivirali ma non è un complotto, non c’è un disegno) credo piuttosto all’ignoranza, alla supponenza e dell’incapacità nel nostro sistema politico, medico e informativo a far fronte ad una epidemia che, ripeto, se affidata a qualche vecchio pneumologo, della vecchia scuola italiana oppure ad un medico generalista mauriziano (che a quella scuola ha attinto il suo sapere) sarebbe già stata completamente debellata.
PER FAVORE, VE LO CHIEDO A NOME DI CHI STA SOFFRENDO IN QUESTO MOMENTO,
se condividete, fate girare questo messaggio. Il più rapidamente possibile. Con tutti i mezzi che avete. A quante più persone possibile. Ora che si comincia a parlare di Plasmaferesi in Italia è il momento per dare la spallata finale, per spingere l’opinione pubblica e il sistema informativo e, alla fine, quello medico a misurarsi sull’evidenza dei fatti e non sulle parole di illustri scienziati più interessati a dibattiti accademici e più preoccupati del loro prestigio, che di interrogarsi su come salvare qualche vita umana”.

Insomma, ci sono dei punti da chiarire e a tal proposito è importante riportare anche le precisazioni che sono state messe a disposizione di tutti noi da Burioni tramite apposito approfondimento. Lo studio va avanti, ma occorre tenere a mente che qui si parli di una cura. Dunque, una questione del tutto indipendente rispetto a quella del vaccino, che dal canto cui punta alla prevenzione a lungo termine e ad evitare che nei prossimi anni ci possano essere nuovi malati di Coronavirus.

Come sempre avviene con temi così delicati, dunque, è fondamentale analizzare una questione come quella della plasmaferesi a 360 gradi, al di là dei dubbi che si possano avere a proposito del medico Mauro R. dalle Mauritius.

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