Twitter darà i voti ai tweet

Twitter voto tweet

Stando a quelle che sono le ultime informazioni al momento disponibili il team di Twitter sta per mettere al voto i tweet degli utenti andando quindi ad attribuire un valore all’importanza degli stessi.

La novità, descritta in un messaggio rivolto agli sviluppatori, prevede che il giudizio venga indicato nei metadati dei post ed i voti saranno sfruttati dallo streaming API del sito per aiutare i developers a gestire in maniera più accurata il gran volume di brevi messaggi di testo che ogni giorno vengono postati sul celebre servizio di microblogging.

Twitter prende le distanze dai servizi di terze parti che ospitano le foto

Twitter host immagini

Nel corso delle ultime ore Twitter, il servizio di microblogging maggiormente apprezzato dall’intera utenza mondiale, è stato soggetto ad alcuni interessantissimi cambiamenti concernenti il design ed in seguito ai quali tutti gli iscritti al servizio hanno ora la possibilità di scegliere una copertina, così come per Facebook e Google+, da applicare al proprio profilo.

Unitamene alla novità riguardante l’immagine di copertina Twitter è però stato soggetto ad ulteriori modifiche, probabilmente meno evidenti ai comuni utenti ma abbastanza fastidiosi per gli sviluppatori.

Twitter, le nuove API e qualche dissapore per gli sviluppatori

 

Twitter nuove API

Proprio nel corso delle ultime ore Twitter ha provveduto a rilasciare le nuove API che, con questa realse, ragiungono la versione siglata come 1.1.

Le novità che la nuova realse delle API porta con sé sono state annunciate mediante l’aggiornamento del documento Developer Rules of the Road.

Twitter ha bloccato l’accesso alle proprie API ad Instagram

Instagram API Twitter

Da qualche giorno a questa parte provando a cercare i propri amici di Twitter su Instagram non è più possibile ottenere alcun risultato: il rinomato servizio di microblogging ha infatti estromesso la celebre app fotografica da alcune sezioni della propria API.

Nella più recente versione di Instagram è così scomparsa l’opzione Twitter friends mentre utilizzando una release precedente della app viene visualizzato il messaggio di errore “Twitter no longer allows its users to access this information in Instagram via the Twitter API.”

Google vuole Buzz sulla cresta dell’onda

 

Dopo il flop avuto da Buzz in casa Google come social network che voleva sfidare Facebook, ecco che il colosso di Mountain View ci ripensa e vuole lasciare un segno negli utenti portando la massa direttamente sul suo Buzz.
Fino ad oggi, l’unica realtà in cui Google Buzz sembra avere avuto la meglio è stata quella dell’America del Sud, dove sembra che il progetto di social networking di Google Orkut stia dando risultati, ma nel resto del mondo tutto è fermo e il colosso del search engine ne ha inventata una delle sue.
L’idea strategica è quella di una nuova e progressiva apertura delle API del social network per far si che gli sviluppatori di terze parti, possano utilizzare le informazioni del social network. Queste informazioni pubbliche fornite dagli utenti stessi, potranno essere importanti per chi sviluppa servizi o applicazioni che viaggeranno direttamente su Google Buzz. Oltre a questo, l’idea accattivante di “poter fare di più” su questo socialnetwork risultato un po’ stantio fino ad oggi dovrebbe attirare utenti.

Facebook: nuove mutazioni

New Facebook

 

 

 

 

Sembra in continua evoluzione il social network creato da Mark Zuckerberg. Tra le “rivoluzioni” che avverranno nei prossimi periodi ne abbiamo tre principali che cambieranno leggermente il modo di fruire il social network.

 

 
In primis abiamo la possibilità di gestire la pubblicità su Facebook tramite la AdWords, come seconda cosa abbiamo le novità nel  motore di caricamento delle fotografie e come terzo, un applicativo che va ad interagire con lo status di “coppia”, vedrà creare album di coppia per entrambi gli iscritti, ma vediamo in dettaglio di cosa stiamo parlando.

E’ arrivato Google Wave ed è festa per il battesimo

Google Wave

Durante la prima giornata del Lab Forum 2009 tenutasi a Milano, è stato presentato ufficialmente in Italia il nuovo progetto di Google: Google Wave. Ripercorriamo un po’ le origini di questo progetto. Negli Stati Uniti d’America, ben 100 mila utenti erano stati selezionati a caso per avere l’omaggio di utilizzare tutte le funzionalità di questo nuovo prodotto firmato Google.

La società di Mountain View, ha permesso in fase beta di far utilizzare agli utenti questa soluzione che ha l’obiettivo di integrare in una sola schermata iniziale tutti i dettagli di visualizzazione (e probabile modifica) di tutti i servizi associati al proprio account, a partire dai social network, passando per messaggistica instantanea, documenti, foto, video, audio sharing, feed Rss e mappe.

Stereo Mood: le social playlist

Stereo mood

All’ascolto del nome, Stereo Mood, in molti hanno subito un flashback che li riporta ad una radio sul web, ma non è proprio così. Sulle pagine web di Stereo Mood, infatti, non si trovano le facce dei DJ e nemmeno l’orario del notiziario delle 13.00, ma semplicemente musica da condividere. Questo innovativo servizio viene definito dalla stampa di settore come “rivoluzionario”, questo perchè permette una fruizione della musica diversa, definita dallo slogan stesso come una “filodiffusione emozionale”.
Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta. Stereo Mood è un social network completamente in lingua inglese, anche se è sia ideato, che realizzato e mantenuto da uno staff completamente italiano. Questo è già attivo in 120 Paesi in tutto il mondo e propone al suo pubblico una creazione di playlist, di librerie e di mixage, ideabili a seconda delle proprie “mood”, (letteralmente emozioni).

L’API di aggiornamento stato per Facebook è on-line

Dopo tanti rumors e tante speculazioni, qualcuno si sarà accorto che da un po’ di giorni Facebook permette la visualizzazione di alune informazioni tipo status quando si è on – line.

Rilevantissimo lo status pubblico, strumento che permette adesso la visualizzazione dello presenza nel network di un utente anche senza aver effettuata l’iscrizione oppure il collegamento a Facebook. Con questa API, sarà possibile da Internet visualizzare sempre lo status di uno degli utenti iscritti, anche se non si è iscritti regolarmente a Facebook. La guerra già nota sul forum degli sviluppatori rimane nei confronti di Twitter perchè tanti sono i soggetti che già urlano al plagio di funzionalità. Questa così detta “mossa inattesa” dai ragazzi di Mark Zuckerberg, è stata portata a termine a scapito di tutte le indiscrezioni che volessero Facebook sulla strada dell’acquisto di microblog. Da giorni c’è questa nuova API che crea in tutti un dubbio…E’ la distruzione definitiva della privacy o solo la morte di Twitter?

Nuove API di Facebook per migliorare lo status

Lo status updates (pop-up che descrive cosa state facendo, che musica ascoltate, dove siete, il vostro stato d’animo) tanto famoso e noto in MSN, AIM e tanti altri software di Messaggistica istantanea è uno dei diamanti di punta di social network come Facebook, Google Latitude (network georeferenziato) e Twitter, sta per creare forti competizioni tra i network.
Riconoscendo a Twitter in primis le opportunità create dalla sua apertura quali instant messaging, social networking,mashups et similia, Facebook, nella persona di Fred Wilson, ha annunciato il lancio di API nuove per equiparare e superare i livelli di Twitter. Il suo blog recita così:

Specifically, your applications can now directly access all of a user’s status, links, and notes via new methods and FQL calls. Your application will have access to any status, notes, or links from the active user or their friends that are currently visible to the active user. In addition, we’re opening new APIs for you to post links, create notes, or upload videos for the current user, and we’ve made setting a user’s status easier.

Disqus si unisce a Facebook Connect

A pochi giorni dalla developer conference di Berlino, Scott Rafer, ha definito in modo provocatorio “morto” Facebook. Secondo le informazioni che ha fornito, le widget non erano più fertili e quindi gli sviluppatori avrebbero per forza di cose concentrarsi su Facebook Connect.
I siti principali su cui è già approdato Facebook Connect in meno di due settimane sono: CNET, CNN, TechCrunch, Vimeo o Netvibes.
A seguito di ciò si è vista spuntare nella sezione Developers di Facebook una novità: Facebook Connect Plugin Directory, una raccolta di Plug-in open source resi disponibili per tutti gli utenti che vogliono integrare il proprio servizio Web con Facebook.
L’esordio più significativo è stato quello dell’integrazione con Disqus, il servizio dedicato ai commenti più utilizzato nel web. La semplicità di utilizzo è data nelle istruzioni complete che si trovano sul post ufficiale nel blog di Disqus. L’unico requisito è che per attivarlo bisogna disporre di una Facebook API key.

Netlog: “Giochiamo” per sconfiggere gli altri SN

Un'immagine dello scarabeo on-line
Un

Netlog, ha annunciato l’accordo preso con le società europee (come del resto il Social Network) con la Jadestone (software-house Svedese) e la Bigpoint (software-house tedesca) con cui, verranno forniti dei giochi agli iscritti.
I giochi realizzati, daranno la possibilità ai membri della comunità di giocare in multiplayer senza dover scaricare alcun dealer ne di effettuare altre iscrizioni con account aggiuntivi.
Lo sviluppo è già abbastanza avanti, ma si conoscono già i nomi dei giochi che a partire da Gennaio del 2009 saranno disponibili:

  • Scarab – il classico scarabeo
  • 3D Seafight – gioco di avventura a sfondo acquatico.

Ovviamente è stata resa nota la possibilità di questa integrazione avutasi con le Google OpenSocial API.
La battuta di chiusura dei dirigenti della Jadestone e della Bigpoint è stata: “Giochiamo per sconfiggere gli altri Social Network”.

E’ lotta economica tra i social network

Il mercato globale sta sviluppando, come nell’economia, una lotta molto ambita nel Web 2.0 tra i colossi del Social Network. Si tratta del confronto tra MySpace e Facebook.
Tra i piani principali di innalzamento del volume di gradimento di MySpace, c’è il lancio di MySpace Platform. Questa piattaforma è semplicemente visibile come una piattaforma di API (Application Programming Interface) sulla cui base si possa sviluppare l’inserimento di widgets, script Java, applicazioni Flash e blocchi di informazioni di cui MySpace dispone.
Tutto ciò dovrà girare sul server di MySpace.
Già dall’anno scorso i primi beta tester come Mashblein, hanno potuto approfittare di un lettore RSS di feed in Flash che sembra una novità assoluta.
Tutto ciò non è rimasto indifferente a Facebook, che ha visto clonarsi un patrimonio già creato nella FQL (Facebook Query Language) basato sul supermotore SQL.
Non sono mancate le proposte di altri social network in questo ambito. A partire da eBay che ha lanciato Nighborhood (“I tuoi vicini” – non ancora disponibile nella versione italiana). La colonna informativa spiega che: “i Neighborhoods sono luoghi per persone come te, che vogliono relazionarsi tramite le loro passioni comuni per prodotti e argomenti. Puoi saltare subito dentro e partecipare, oppure fare una visita e guardare soltanto, dipende da te.”
Continua quindi il desiderio di ampliare il parco delle API per portarsi a livelli sempre più alti nella globalizzazione. In testa per questi sviluppi di business troviamo l’Inghilterra che è prima come pubblicità derivate dagli annunci delle applicazioni API.