RelationBook, scoprire lo status sentimentale dei propri amici su Facebook

Spread the love

Se siete intenzionati a conoscere la situazione sentimentale dei vostri amici su Facebook ma, al momento, non avete il tempo di controllare, volta dopo volta, quanto reso noto da ciascuno di essi allora, sicuramente, un’app quale RelationBook potrebbe rivelarsi molto ma molto utile.

RelationBook, il cui nome tutt’altro che fantasioso lascia ben poco spazio all’immaginazione, è infatti una nuova applicazione per Facebook che, appunto, consente di visualizzare lo stato della relazione dei propri amici presenti sul social network in blu più celebre al mondo mediante un’unica e pratica schermata, così com’è anche possibile notare dando uno sguardo allo screenshot annesso ad inizio post, dalla quale, appunto, verranno visualizzare le foto dei vari utenti e nella sezione in basso a destra di ciascuna di esse un logo corrispondente alla situazione sentimentale in corso.

L’app, una volta effettuato l’accesso alla relativa pagina, permette poi di filtrare i propri amici per sesso maschile o femminile e per gradi di coinvolgimento.

L’applicazione indicherà inoltre coloro che, per un motio o per un altro, hanno rifiutato di condividere le informazioni facenti riferimento alle proprie relazioni che, di conseguenza, non potranno essere visualizzate.

RelationBook genera inoltre un apposito grafico che siulta sfogliabile per genere e, ancora, in base allo status.

A detta di Ben Lang, che ha sviluppato l’applicazione con i suoi amici Alex Wolkov e Shay Dannan, RelationBook può aiutare chi vuole tenere traccia anche delle relazioni dei propri amici in maniera decisamente ben più efficace rispetto a quanto sia possibile fare sfruttando quanto offerto di default dal social network in blu.

RelationBook, sostanzialmente, è un app adatta a tutti coloro che sono alla ricerca di un sistema semplice ma efficace mediante cui poter curiosare nella vita privata (?) dei propri amici ma che ne hanno troppi per poter monitorare ciascuno di essi singolarmente.

Via | The Next Web

 

Lascia un commento