Mark Zuckerberg ha comprato 4 case per proteggere la sua privacy

di Martina Commenta

Nei prossimi giorni gli iscritti a Facebook non potranno più nascondere il proprio nome tra le ricerche effettuate sul social network, una decisione questa che ha deluso molti utenti, in primis coloro i quali cercano di preservare in tutti i modi possibili la propria privacy.

Unitamente agli utenti iscritti al celebre social network anche lo stesso CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, per quanto paradossale possa apparire visti questi ed altri fatti tiene in maniera particolare alla propria privacy e la dimostrazione più evidente di ciò sta nel recente ed imponente investimento immobiliare fatto.

Nel tentativo, vano o meno al momento non è ancora possibile saperlo, di tenere lontani occhi indiscreti dalla sua dimora di Palo Alto Mark Zuckerberg ha comperato ben quattro ville che confinano con la sua abitazione, la casa di gran lusso con ben cinque camere da letto acquistata dal giovane CEO durante le vacanze di Natale del 2010 e situata a pochi isolati di distanza dal quartier generale di Facebook. Insomma… un sistema per preservare la privacy non esattamente alla portata di tutti i comuni mortali!

La decisione, stando a quanto emerso proprio nel corso delle ultime ore, pare sia stata scaturita dalla diffusione di alcune voci che avevano interessato il mercato immobiliare della Silicon Valley secondo cui uno sviluppatore locale sarebbe stato intenzionato ad acquistare, ristrutturare e rivendere alcune abitazioni attorno a quella del CEO di Facebook facendo leva proprio sull’immagine del celebre vicino.

Al momento la notizia non è stata ancora confermata ufficialmente ma la fonte che ha diffuso l’informazione afferma che l’investimento si sia aggirato complessivamente attorno alla modica cifra di ben 30 milioni di dollari.

Mark Zuckerberg, però, sembra non avere alcuna intenzione di abbattere le abitazioni comprate per costruirne una più grande benì di continuare ad affittarle alle famiglie che già vi vivono all’interno.

[Photo Credits | Flickr]

Via | CNET

 

 

 

 

 

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