Blog e social network per i fashion brand italiani

di Redazione 1

 

La moda delle grandi firme è sicuramente uno di quei settori che in questo periodo sta vivendo un magico momento. Continuamente vediamo su TV e giornali, novità relative a questo campo, ed uno degli esempi più palesi è proprio quello dei molteplici canali tematici e format televisivi orientati a questo mondo.

 

Il mondo del web, con i suoi vari social network e blog, non vuole essere da meno e di conseguenza mette su quotidianamente una serie di nuove performance che possono essere sfruttate per far circolare i propri brand di moda. I brand italiani, sembrano essere quelli più apprezzati e discussi sul web, secondo una recente statistica. Protagonisti indiscussi sono Giorgio Armani, Dolce e Gabbana, oltre che Gucci, che dall’esame dei 50 milioni di articoli analizzati, canalizzano un buon 12% sul totale dei contenuti pubblicati on line e relativi ai brand dell’abbigliamento di lusso.
Se consideriamo che una buona fetta del 4% dei contenuti pubblicati poi quotidianamente dagli utenti sui social network in generale, è relativa al settore moda, questo dato che emerge dall’esame del primo semestre del 2011, fa pensare veramente che il settore continuerà a crescere nel periodo.

 

Ma oltre ai brand italiani, abbiamo anche una serie di altri brand che la fanno da padroni nel mondo del web, ed i risultati derivano sempre dall’analisi dello “share of voice”, ovvero, il passaparola che sul web, crea e distrugge con molta semplicità. Altri brand oltre a quelli italiani su menzionanti che si vedono sui social network, sono quelli di H&M, che una ottima media nei blog soprattutto europei, quindi è presente in una informazione più settoriale. L’abbigliamento svedese, quindi, piace molto e subito dopo, passiamo in Francia con la presenza di brand come Zara, come Mango oppure come Diesel.

 

Importante oggi, anzi, quasi fondamentale per un brand di fashion che voglia definirsi tale, essere presente on line ed avere a portata di click tutte le informazioni sulla propria diffusione.

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