I giochi on-line non vanno in crisi

di Redazione Commenta

A partire dal 2008, sono molti i settori in calo economico, a partire dai prodotti e servizi di prima necessità, passando per l’industria automobilistica che occupa gran parte della popolazione, fino ad arrivare addirittura ai generi alimentari. Ciò che colpisce veramente, però, è la stabilità che sta mantenendo durante questo periodo il settore dell’entertainment che non ha visto nelle proprie casse grandi perdite, ed addirittura per un settore specifico, secondo i dati della Agenzia Agicos (Agenzia Giornalistica Concorsi e Scommesse), nei primi quattro mesi dell’anno in corso, gli italiani hanno puntato ancora di più sulla categoria dei giochi on-line. In effetti, sono oltre 850 milioni di euro quelli giocati, e statisticamente quasi il 160% in più rispetto allo scorso anno.
Stilando una classifica di gradimento, troviamo al primo posto gli skill games come il Poker on-line che primeggia con 450 milioni di euro giocati, seguono in classifica le scommesse sportive con 330 milioni di euro, i gratta e vinci con 23 milioni di euro ed oltre 15 milioni di euro spesi per comprare accessori a pagamento nei social games (oltre l’80% dell’importo è basato su Facebook). Ovviamente, il gioco così inteso non ha interessato solo i gamers incalliti oppure il Monopolio di Stato che si è dedicato alla cura degli incassi e delle percentuali, ma sono arrivate di recente anche proposte interessanti ed utili, come quelle del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha proposto di destinare il jackpot dei prossimi Superenalotto alle popolazioni terremotate d’Abruzzo. Stesse iniziative, stanno avviando i network dedicati al gioco on-line che devolvono parte delle percentuali a favore dei nostri connazionali colpiti. Per la qustione gioco on-line, quindi, seppur in acque burrascose per tutte le questioni burocratiche che sono state prese in esame negli anni scorsi sulla legalità del gioco d’azzardo on-line, attualmente è salvo dalla crisi e sta dando soddisfazioni sotto il punto di vista dell’interazione, anche per il continuo interesse ai social gaming.

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