Facebook è come un’epidemia

di Redazione Commenta

Sebbene la maggior parte di tutte le più recenti indagini e di tutte le ultime statistiche pongano Facebook al primo posto nella classifica dei social network maggiormente diffusi ed utilizzati di tanto in tanto vengono pubblicate anche interessanti ricerche che ipotizzano un futuro tutt’altro che roseo per il celebre servizio di Zuck.

A tal proposito la Princeton University ha pubblicato un recente studio condotto da alcuni ricercatori che paragona i social network alle malattie, secondo cui Facebook sarebbe come un’epidemia ed in base al quale potrebbe arrivare a perdere circa l’80% dei suoi iscritti entro il 2017.

Per condurre lo studio i ricercatori hanno spiegato di aver applicato un modello utilizzato per l’analisi delle epidemie che già in passato si è rivelato molto appropriato per condurre ricerche analoghe.

La perdita di interesse nei confronti di Facebook, attualmente imputabile in buona parte ai giovani, potrebbe quindi andarsi ad accentuare sempre di più nel corso dei prossimi mesi.

Nello specifico, Facebook dovrebbe subire un rapido declino nei prossimi anni con un crollo del 20% del numero dei suoi utenti già nel 2014. L’esodo dal social network raggiungerà poi proporzioni ancora maggiori tra il 2015 e il 2017 con un’emorragia dell’80%.

La causa numero uno del presunto scemare dell’utilizzo di Facebook pare sia imputabile al fatto che il social network in blu sta diventando sempre più come una sorta di vetrina dove viene concessa maggiore visibilità a quei contenuti che hanno riscosso il maggior numero di Mi piace e non a quei contenuti che invece meriterebbero comunque un posto di rilievo poichè in grado di informare e di far riflettere.

Via | AllFacebook

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