Facebook, chi posta molte foto ha problemi nelle relazioni reali

di Redazione Commenta

Ogni giorno su Facebook vengono condivise una gran quantità di foto di vario genere. Scorrendo il News Feed del social network, infatti, non accade poi così di rado di ritrovarsi dinanzi foto di amici appena tornati dalle vacanze, scatti raffiguranti cani, gatti o altri animali domestici dei propri contatti e chi più ne ha più ne metta.

Per quanto l’attività del postare foto possa essere divertente, affascinante ed in grado di suscitare l’attenzione altrui gli utenti che si danno alla condivisione, per così dire, “selvaggia” dei propri scatti hanno una vita reale tutt’altro che soddisfacente. A sostenere tale testi è una recente ricerca britannica.

Tre università britanniche (University of Birmingham, University West of England, University of Edinburgh) hanno infatti condotto uno studio che ha portato ad un risultato tanto interessante quanto, al contempo, controverso: l’eccessiva condivisione di foto su Facebook può avere un forte impatto negativo sulle relazioni reali di ogni giorno.

Lo studio, nel dettaglio, ha dimostrato che chi condivide molte foto sul celebre social network ha avuto o tende ad avere un calo di rapporti nella vita reale. Le foto condivise, inoltre, incidono in maniera negativa sulle amicizie non virtuali.

A tal proposito David Houghton, il principale autore della ricerca, ha fatto notare il fatto che le persone sembrano non relazionarsi bene con gli utenti che condividono con una certa frequenza foto di se stessi.

Unitamente alle informazioni in questione la ricerca ha posto l’accento anche su un altro dato molto interessante. Dallo studio è infatti emerso che gli utenti che visualizzano le foto condivise appartengono a categorie differenti e che ognuno di loro ha, a seconda della categoria di appartenenza, una propria visione delle immagini che sono state condivise. Ad esempio una foto condivisa verrà vista in un modo dal proprio partner e in un altro da un proprio parente.

[Photo Credits | Flickr]

Via | CNET

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>