Facebook, i giovani sono sempre meno interessati al social network

di Redazione 1

Qualcosa, in quel di Menlo Park, sembra essersi incrinato nella parabola ascendete di Facebook e quel qualcosa corrisponde, a quanto pare, al pubblico giovane del social network.

Stando infatti ai dati relativi all’ultima trimestrale del colosso in blu parte della community sembra aver parzialmente rinunciato a Facebook dedicando il proprio tempo e i propri click ad altri servizi.

In alcuni paesi considerati di fondamentale importanza per lo sviluppo della coommunity del social network le definizioni tra i minori si sarebbero oramai cronicizzate rallentando in tal modo la crescita tra le nuove generazioni.

Dove vada a affinare il pubblico che sceglie di rinunciare a Facebook al momento non è ancora molto chiaro ma tra le alternative preferite non dovrebbero mancare Twitter e WhatsApp. Al momento, inoltre, non è neppure chiaro a quale fascia di età di si riferisca il gruppo capitanato da Zuck.

Facebook ha però spiegato che alle previsioni del gruppo viene a mancare parte del tempo che si supponeva i giovanissimi avrebbero passato sul social network a condividere i propri interessi.

In ogni caso unitamente alla quantificazione della, per così dire, “emorragia” in corso sarà molto importante anche cercare di comprenderne le cause. Facebook è infatti chiaro in tal senso: intende recuperare quanto prima il terreno perduto poiché la penetrazione di mercato tra i più giovani va a configurarsi come un elemento di fondamentale importanza ai fini della crescita futura e del mantenimento dell’attuale quota dominante.

Per il momento, comunque, il social network non corre particolari rischi ma certo è il fatto che se gli utenti diventano poco attivi inizia a venire meno la rete di relazioni attraverso cui è tenuto insieme l’intero sistema.

Interesse dei giovani scemato a parte il trimestre di Facebook si chiude positivamente con il 15% dei guadagni, con un miglioramento delle performance pubblicitarie e con un incremento del pubblico mobile.

Via | TechCrunch

 

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