Cyberbunker dietro il più grande attacco DDos di Internet

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Se nelle scorse ore hai notato rallentamenti e disservizi in tutta la Rete, non dare la colpa al PC. Semplicemente sei finito nel mezzo del più grande attacco DDos della storia di Internet.

Da giorni, infatti, si combatte una guerra senza esclusione di colpi tra due grandi organizzazioni, la Spamhaus di Steve Linford che segnala gli spammer e li include in una lista nera, e il servizio di hosting olandese Cyberbunker, che ha sede proprio in un bunker abbandonato ai tempi della Guerra Fredda.

Proprio Cyberbunker ha dato via al più grande attacco DDos della storia di Internet contro Spamhaus, colpevole di aver incluso Cyberbunker nella sua black list, con l’accusa di aver dato ospitalità a molti spammer.

Cyberbunker ha risposto alle accuse scatenando un massiccio attacco ai server di Spamhaus, che sono stati inondati di spam fino a cedere del tutto e a rendere inaccessibile il sito. Ma il danno anziché rimanere circostritto a Spamhaus si è esteso successivamente anche a server esterni, causando disservizi a moltissimi utenti.

Qualche ora fa il sito di Spamhaus (www.spamhaus.org) era tornato di nuovo online, cosa che aveva fatto pensare alla fine delle ostilità. Ma adesso, proprio mentre scriviamo questo post, il sito di Spamhaus risulta di nuovo irraggiungibile.

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