Twitter, compromessi oltre 250 mila account

di Martina 2

Alcune ore fa Twitter, così come comunicato dallo stesso team del celebre servizio di microbloging, è stato vittima di un attacco dall’esterno che attenendosi a quelle che sono le prime ricostruzioni avrebbe messo a rischio la sicurezza di ben oltre 250 mila account.

I portavoce del cinguettante servizio di social networking hanno sottolineato il fatto che per il momento la situazione si è stabilizzata ma che, in ogni caso, gli account che sono stati soggetti all’attacco continuano ad essere a rischio, almeno potenzialmente, e che i proprietari degli stessi hanno ricevuto un’apposita email mediante cui sono stati invitati a modificare le credenziali di accesso al servizio il prima possibile.

L’evento in questione assume particolare importanza, molto più di quei pochi casi analoghi che sino a questo momento hanno avuto luogo, poiché gli autori dell’atacco potrebbero aver avuto accesso a username, indirizzi di posta elettronica, token per le sessioni di autenticazione e versioni cifrate delle password ragion per cui i legittimi proprietari degli oltre 250 mila account potrebbero perdere il controllo degli stessi.

Nel caso in cui gli autori dell’aggressione riescano effettivamente a decifrare la password, una possibilità questa che al momento non è stata data ancora per certa, potrebbero impossessarsi anche di eventuali altri account associati allo stesso indirizzo email impiegato per Twitter sfruttando la malsana abitudine comune a molti utenti di utilizzare la stessa password per più servizi.

Al fine di evitare eventuali rischi il team di Twitter ha comunque provveduto a resettare le password degli account che sono stati compromessi invitando i rispettivi proprietari a mettere in atto ulteriori misure di sicurezza.

Nella spinosa vicenda sono stati coinvolti utenti di tutto il mondo, Italia compresa.

Stando a quelle che sono le informazioni al momento disponibili l’aggressione ha avuto origine da un sito web esterno a Twitter e Java pare abbia svolto un ruolo fondamentale in tal senso ed è proprio per questo motivo che il team del social network ha invitato tutti gli utenti a disabilitare il plugin presente sui principali browser web onde evitare di incappare nuovamente nello stesso problema.

Photo Credits | Flickr

Via | AllThingsD

Commenti (2)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>