Twitter: localizzare i propri follower con TweepsMap

TweepsMap è un nuovo strumento che permette a tutti gli user Twitter di localizzare con precisione la posizione geografica dei propri follower.

Non lo si deve considerare però solo come uno strumento per soddisfare la propria curiosità, ma può essere ad esempio molto utile alle aziende che lanciano campagne su Twitter e capire così dove queste abbiano maggior efficacia.

Dove sfruttare i social network in azienda

 

 

Tra le necessità fondamentali di un’azienda, soprattutto se startup, troviamo quella di farsi conoscere al grande pubblico, ed il primo modo per far crescere la propria popolarità, nell’ultimo decennio viene identificato con la diffusione sui social network. Allo stato attuale delle cose, a farla da padrona sembrano essere Facebook e Twitter, ma sono solo questi gli strumenti indicati?

Giulio Terzi e gli altri politici che amano Twitter

Fa scalpore la notizia che il ministro degli esteri Giulio Terzi è arrivato anche lui su Twitter. Nelle ultime ore non si è parlato d’altro, probabilmente perché i cinguettii del ministro vanno controcorrente rispetto alla rigida austerity che sembra caratterizzare il governo Monti. Appena insediatosi alla Farnesina, Terzi ha subito aperto un account su Facebook e uno su Twitter. Ma mentre l’attività su FB è ridotta ai minimi termini, i tweets del ministro Terzi si succedono in gran velocità.

Gli argomenti riguardano la situazione internazionale, con particolare attenzione al problema del nucleare iraniano. Ma il ministro non si limita solo a diffondere notizie, ma chiacchiera e discute con i suoi followers, a conferma che Twitter è un ottimo strumento di comunicazione, e non soltanto un “megafono fatto di link” (cit.)

Facebook: meno di 5 contatti separano un utente da un altro

Facebook

Gli iscritti a Facebook sono, allo stato attuale delle cose, collegati tra loro così come non mai e mediamente due persone sono separate da meno 5 contatti intermedi: questo è esattamente quanto emerso da una recente ricerca condotta dall’Università di Milano in collaborazione con gli analisti del rinomato social network in blu.

Infatti, tenendo conto di quella che è la celebre teoria dei sei gradi di separazione (secondo la quale, appunto, qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze costituita da non più di 5 intermediari) elaborata sul finire degli anni 60 dallo psicologo statunitense Stanley Milgram, e conseguenzialmente alle recenti indagini condotte è stato possibile ridurre il celebre numero a 4,74.

Impariamo Twitter in azienda

 

 

Fondamentale per un’azienda che vuole introdurre al proprio interno la figura del Social Media Manager, è sicuramente quella di avere un personaggio preparato e soprattutto che conosca, almeno per i caratteri principali, tutte le funzionalità dei social network. Il prodotto che prendiamo oggi in esame è Twitter, e per farlo, ci appoggiamo ai recenti studi di Dan Zerrella, un americano tra i maggiori esperti di social media.

 

Tra le sue recenti analisi, si trova l’interessante capitolo di sviluppo legato ai CTR dei Tweet sul social network dell’uccellino, portata a termine dopo un analisi di ben 200.000 Tweet che contenevano al proprio interno dei link. Il CTR altro non è che il Click-Through Rate, ovvero la percentuale di click ottenuti sul recall. La materia sta diventando sempre più precisa, anche perché si è affiancato di recente a questo indice, un altro indice, il CTOR, che misura il reale interesse verso quel link, ovvero il tempo di lettura dello stesso ed il tempo di pausa sul sito dell’ospite.

UberStrike, sparatutto 3D per Facebook

UberStrike Facebook

UberStrike è uno sparatutto in prima persona che ha spopolato su PC e Mac, la versione Facebook è stata lanciata da qualche settimana e ad oggi conta circa 800.000 giocatori attivi.

Ci troviamo di fronte ad uno sparatutto 3D in prima persona che non ha niente da invidiare alle produzioni indipendenti per PC e console. Certo, la grafica è limitata alle potenzialità di Flash ed il gameplay non è particolarmente innovativo, nonostante questo UberStrike è davvero un bel gioco.

Wikipedia, come rimuovere la faccia di Jimmy Wales dalle pagine

Jimmy Wales

Da qualche settimana il rubicondo faccione di Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia e della Wikimedia Foundation è presente su tutte le pagine di Wikipedia. Jimmy chiede una donazione agli utenti, per aiutare la fondazione ad andare avanti, una richiesta legittima, il riquadro con l’appello di Wales però è veramente invadente.

Esiste un modo per rimuovere la foto di Wales dalle pagine di Wikipedia? Sono in molti a farsi questa domanda e la risposta è affermativa. Tale Taylor Buley ha sviluppato un piccolo script che vi permetterà di navigare tra le pagine dell’enciclopedia libera senza essere obbligati a vedere la foto di Jimmy Wales.

Nuovi canali di social advertising (parte 2)

 

 

Dopo aver visto la tipologia di social advertising applicabile sul world wide web, ecco che ci spostiamo a come identificare la possibilità dei sistemi pubblicitari sul web. Principali fonti di guadagno per i Social Media Manager sono i sistemi di Lead e di Sale. Superato il sistema di Pay Per Click, che ad oggi, offre un rendimento alquanto scarno, seppur il sito è molto popolare, questo perché le aziende non sono più disposte a pagare semplicemente per farsi vedere.

Facebook sta progettando il suo smartphone ufficiale

Di smartphone dedicati a Facebook ne sono già stati realizzati diversi ma sino ad ora si è trattato di device equipaggiati di un apposito tasto in grado di favorire la connettività alla nota risorsa o, ancora, caratterizzati da varie funzioni social mediante cui facilitarne l’impiego e non di un telefono cellulare dedicato in tutto e per tutto al rinomato social network in blu e da esso realizzato.

Da alcune ore a questa parte, però, in rete si sta parlando nuovamente della questione relativa al primo smartphone targato Facebook di cui se ne era già discusso, seppur in maniera molto vaga, già qualche mese addietro.

Facebook Messenger per Windows 7, parte la fase sperimentale

Facebook Messenger

Facebook ha iniziato i primi test sulla versione Windows di Facebook Messenger, programma di messaggistica del tutto simile a Windows Live Messenger di Microsoft.

Si tratta di un client di messaggistica che permetterà agli utenti di chattare con i propri amici di Facebook senza bisogno di passare dal browser. Al momento il test viene effettuato da un numero limitato di utenti residenti negli Stati Uniti.

Nuovi canali di social advertising (parte 1)

 

 

La pubblicità è l’anima del commercio…e degli investitori sui progetti on line di web marketing sono sempre più legati al mondo della pubblicità. Ma se ci fossero novità interessanti dal punto di vista degli sviluppi social nel campo della “magica attrazione economica”? Queste novità ci sono…
Cambiando quindi il modo pianificare le strategie di vendita e soprattutto quello di vivere i vecchi media a confronto dei nuovi, ecco che esistono anche le nuove leve a disposizione dei Media Planner per cercare di mostrarsi forti sotto il nuovo aspetto della comunicazione che cerca quotidianamente di emergere nel mercato globale.

Trovare lavoro con Facebook, LinkedIn e Twitter

Trovare lavoro sui social network potrebbe essere la nuova frontiera per i disoccupati in cerca di una professione. Secondo una recente ricerca svolta negli Stati Uniti da Jobvite, piattaforma locale che fornisce servizi adibiti alle assunzioni online, circa 22 milioni di utenti hanno cercato lavoro su Facebook, LinkedIn e Twitter e il 15% di loro, circa 1 su 6, ha confermato di essere riuscito a trovarlo in questa maniera.

I dati del sondaggio parlano chiaro: in tempi difficili, la rete può diventare l’ancora di salvataggio per chi è in cerca di lavoro. Dall’indagine emerge infatti che l’86% delle persone alla ricerca di un impiego è iscritto su almeno una piattaforma sociale, e circa il 54% spera e cerca di trovarlo proprio su canali come Facebook, LinkedIn e Twitter.

18,4 milioni di americani affermano di essere riusciti a trovare lavoro grazie a Facebook. Lo stesso affermano oltre 10 milioni riguardo LinkedIn, mentre 8 milioni giurano di essere stati assunti grazie ad una ricerca svolta su Twitter.

La statistica è inoltre approfondita. Il 41% di chi ha cercato lavoro su Facebook si è dimostrato particolarmente sociale, dato che possedeva oltre 150 contatti in un determinato social network. Le aziende tuttavia continuano a preferire LinkedIn per questo tipo di assunzioni. Non è un caso che i nuovi impiegati siano arrivati maggiormente proprio dal portale dedicato al lavoro, con il 78% dei casi. Poi, Facebook con il 55% e infine Twitter con il 45%.

Ora, difficile che in Italia valga lo stesso discorso per gli Stati Uniti, ma sottovalutare l’importanza dei social media anche per questo frangente sarebbe un delitto. Quindi, se si è in cerca di lavoro si provi a considerare Facebook e Twitter non solo come due strumenti di svago nel tempo libero, ma anche per ottenere una nuova occupazione, migliorando la propria rete di contatti che comprenda dunque anche aziende che ha da poco stabilito altre assunzioni. Chissà se il prossimo vostro lavoro non si nasconda proprio lì, all’angolo tra un profilo e l’altro di Facebook.

[via]

L’indicizzazione attraverso i social network (parte 2)

 

 

Continuiamo il nostro percorso relativo al mondo dell’indicizzazione, passando per un secondo step da considerare nel mondo dei social network. Se abbiamo abilitato, ad esempio in Facebook, la nostra ricerca pubblica e la possibilità di indicizzazione dei contenuti da parte dei motori di ricerca, sarà molto utile nel momento in cui si va ad introdurre un nuovo post, sfruttare le parole chiave che identificano il nostro sito e la nostra realtà. Un sito che parla di pizze oppure di pizzerie, ad esempio, avrà la convenienza in ogni post di scrivere la parola “pizza”, pur rischiando di essere ripetitivo.

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