I neonati USA già sui social network

di Francesco Russo Commenta

 

Non è una barzelletta, ma il nuovo paradosso made in USA. Secondo i dati diffusi dalla Internet Security Company AVG, negli Stati Uniti d’America, oltre il 92% dei neonati e dei bambini al di sotto dei 2 anni, già possiede un’identità on line sui social network ed un indirizzo e-mail, oltre ad essere già presente su almeno un blog.

Queste azioni, ovviamente non sembrano poter essere fatte dai bambini per una questione meramente fisica, ma fatte dalle manie di protagonismo che i genitori già vogliono per i propri figli. La pubblicazione di foto, le informazioni su quello che fanno e tanto altro, quindi, creano un aggiornamento ufficiale della loro vita già on line.

E la cosa particolare è che i figli non possono difendere la propria privacy non essendo ancora capaci di intendere e volere. La fascia di ragazzi che va tra i 14 anni ed i 24 anni, addirittura, sembra avere dati minori, infatti hanno un profilo solo il 75%. Questo dato è abbastanza particolare e la notizia italiana potrebbe sconvolgere ancora di più i lettori. In Italia, l’81% dei piccolini hanno un profilo, ma ben il 7% ha già un indirizzo e-mail anche se…non è ancora nato.
L’egocentrismo è sicuramente uno dei punti cardine secondo i giornalisti del settore USA che hanno criticato tutti questi genitori che già “approfittano” della vita dei bimbi, rendendo particolare la vita alle generazioni future parlando delle proprie informazioni private che già sono on line. Facebook e Twitter i più gettonati, subito dopo a ruota libera arrivano le pubblicazioni su Flickr, i video su YouTube e le intere biografie su BlogSpot.

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