Google+ è ora accessibile anche ai teenagers

di Redazione Commenta

In internet sono presenti un gran quantitativo di giovani utenti e questo è poco ma sicuro, così come lo è anche il fatto che, tenendo conto della gran varietà di risorse di social networking attualmente disponibili sulla piazza, tendano a servirsene in maniera sempre maggiore violando, in talune circostanze, quelle che sono i termini d’utilizzo dei servizi in questione come, ad esempio, nel caso di Facebook che pone specifiche limitazioni per quanto concerne l’età di coloro che hanno intenzione di iscriversi.

Onde evitare di andare incontro a spiacevoli inconvenienti, nel tentativo di guadagnare il favore anche dei giovanissimi e, perchè no, anche al fine di incrementare la propria base di utenti, Google, nel corso delle ultime ore, ha apportato alcune piccole ma significative modifiche a quelle che sono le regole del suo neo social network, G+, aprendo le porte anche ai minorenni e, agendo in tal modo, cambiando quello che è stato l’indirizzo assunto sino a questo momento.

L’annuncio ufficiale è stato firmato da Bradley Horowitz, VP Product di Google+, che, sfruttando la propria pagina presente, appunto, su G+, ha presentato alla vasta utenza quelle che sono le nuove features grazie alle quali i minorenni potranno servirsi di Google+ in tutta sicurezza.

In tal senso, l’utilizzo di G+ ruoterà interamente attorno alle cerchie che dovranno essere gestite da i giovanissimi con la massima attenzione e nelle quali i minorenni potranno muoversi in tutta sicurezza.

Infatti, pubblicando, anche erroneamente, un dato contenuto al di fuori delle cerchie verrà mostrato un apposito messaggio, tanto informativo quanto d’allerta, sui possibili pericoli che potrebbero derivare dall’esecuzione di tale azione.

Gli altri utenti, invece, non avranno l’opportunità di contattare i minorenni a meno che non rientrino nelle loro cerchie.

Non mancano poi apposite funzionalità grazie alle quali ai giovanissimi utilizzatori di Google+ viene offerta la possibilità di segnalare abusi sfruttando l’apposito tool.

Insomma, quella di Google sembra essere davvero una buona mossa per incrementare il numero di utilizzatori di G+ e per preservare gli internauti più giovani ma, nonostante ciò, si rivelerà davvero efficace sia nell’uno che nell’altro senso?

Via | Neowin

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