Il dating online e i social network (seconda parte)

di Francesco Russo Commenta

 

Il piacere di sedurre? Un semplice gioco? La voglia di trovare l’anima gemella? Il desiderio di cambiare amicizie e frequentazioni? Sono tante le motivazioni che spingono gli individui a partecipare ai siti di dating online. Con la creazione di un profilo e di un account i soggetti possono modellare le proprie caratteristiche come meglio credono.

 

Infatti, secondo alcune ricerche la maggior parte degli individui che utilizzano i social network e i siti di dating online mentono riguardo alle proprie caratteristiche fisiche e in particolar modo sul peso corporeo e sullo stato di single. Sicuramente queste “piccole bugie” verranno poi svelate nel momento in cui dal mondo di Internet si passa alla vita reale e si sceglie di incontrare la persona che si era scelta soltanto attraverso un profilo. I siti di dating online sono davvero tantissimi: Nirvam, SuperEva, Onedate e Blendr per quanto riguarda i servizi a pagamento; OkCupid per quanto riguarda la possibilità di accedere gratuitamente.

 

 

C’è anche un sito di appuntamenti, tale Zoosk, che si appoggia a Facebook, ed è chiamato “The Romantic Social Network”. Registrandosi ed inserendo i propri dati (nome, cognome, data di nascita, sesso, e-mail e password) si può creare un profilo il cui scopo come recita lo slogan è: “crea e condividi i tuoi momenti romantici”. I siti di dating online diventano sempre di più come i social network perché anche la maggior parte di questi si basa su di un algoritmo (come per Facebook) che indica quali sono le persone più adatte da conoscere, con cui si hanno maggiori affinità, che si trovano più vicini geograficamente.

 

 

A proposito di questo, infatti, è nato FlirtMaps, un sito di dating con 200 mila utenti che permette attraverso la sua applicazione di conoscere le persone “disponibili” nella propria zona. Attraverso la profilazione e le domande a cui i siti di dating sottopongono gli iscritti si possono capire e garantire delle offerte mirate pensando di poter trovare il partner affine. E qui c’è un problema. Il detto che afferma che gli opposti si attraggono non vale più?

Foto Credits| Don Hankins su Flickr

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