Circola la truffa della busta verde di Poste Italiane: parla la Polizia Postale

di Gio Tuzzi Commenta

Informazioni sulla catena che sta circolando con insistenza in questo periodo

Sta circolando con insistenza quella che possiamo definire truffa della busta verde, secondo quanto raccolto oggi 5 dicembre. A dirla tutta, come potrete percepire anche dall’approfondimento odierno, non si tratta di una novità in senso assoluto, se pensiamo che la catena sta circolando dal 2016. A tal proposito, dunque, è importante precisare alcuni concetti, in modo che tutti possano analizzare in modo corretto l’eventuale documento che potrebbe arrivare a casa nostra.

busta verde

Informazioni sulla busta verde di Poste Italiane

La busta verde in questione, porta con sé il logo di Poste Italiane, ma come si potrà notare da un vecchio annuncio da parte della Polizia Postale, in realtà l’azienda è solo vittima di quanto avvenuto a suo tempo. Il contenuto è tornato ad essere virale e la minaccia va dunque considerata reale, almeno stando alle parole che possiamo riportare qui di seguito:

“Oggi vi mettiamo in guardia da un nuovo meccanismo di raggiro postale. Si tratta della truffa della raccomandata dalla Croazia. Negli ultimi tempi alcuni cittadini si sono visti recapitare una raccomandata in busta verde, molto simile a quella usata per la notifica di atti giudiziari, proveniente dalla Croazia e, più precisamente, dalla città di Pola. La busta contiene un documento in lingua croata, con traduzione italiana sul quale sono apposti timbri che farebbero pensare la provenienza da qualche autorità, ma per i quali non vi è alcun riscontro oggettivo di autenticità. Con l’atto verrebbe intimato il pagamento di una sanzione in conseguenza della violazione al codice della strada che comporta l’esborso di una cifra compresa tra € 184,73 ed € 250,65, pena l’avvio di una procedura di pignoramento. Il pagamento è richiesto su un IBAN italiano.
L’atto, però, non è conforme al dettato normativo italiano, sia nelle forme e sia nelle notifiche e pertanto non ha alcun valore legale”.

Dunque, la truffa della busta verde è concreta e richiede per forza di cose un approfondimento da parte degli utenti. Ricordate di non seguire per alcun motivo le indicazioni riportate all’interno dei documenti inviati tramite la busta verde. In questo particolare contesto, infatti, non ci sono dubbi sul fatto che qualcuno stia cercando di truffarci. Anche a voi è capitato di ricevere un documento di questo tipo? Fatecelo sapere con una segnalazione o con un commento a fine articolo. Solo così potremo capire quanto sia realmente diffusa la minaccia, di cui si è tornati a parlare in Italia durante lo scorcio iniziale del mese di gennaio.

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