Amazon vende i rapporti confidenziali di WikiLeaks

di Redazione Commenta

WikiLeaks non è un social network, eppure le sue vicende sono fra le più discusse sui social networks, dove si torna a parlare del legame che coinvolge WikiLeaks e Amazon, il colosso dell’ecommerce.

Il primo dicembre Amazon ha messo fuori servizio i server che ospitavano i file di Wikileaks in seguito alle richieste della Commissione per la Sicurezza Nazionale americana. L’oscuramento di WikiLeaks è cominciato subito dopo che il sito aveva diffuso i cosiddetti diplomatic cables, cioè i rapporti ufficiali dei funzionari e degli ambasciatori del dipartimento di Stato americano che avevano come oggetto altri importanti funzionari che lavoravano per i governi stranieri. Rapporti definiti illegali dal Senato americano, tanto che Amazon ha deciso di bloccare i server di WikiLeaks.

Il fatto curioso è che proprio Amazon oggi ha messo in vendita quegli stessi rapporti sul suo sito, per il download in eBook formato Kindle.

Un operazione definita “immorale” dai sostenitori di WikiLeaks che, nei commenti al libro, accusano Amazon di avidità e ipocrisia.

Effettivamente anche noi facciamo fatica a capire come quei documenti cosiddetti “illegali” siano diventati improvvisamente legali, se venduti su Amazon. Documenti di libera informazione trasformati in merce commerciale, con un prezzo nemmeno tanto basso: 7,37 sterline!

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