La politica sempre più social

di Redazione Commenta

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Cambia il modo di fare public relation, cambiano i metodi di interagire con i propri fans e cambia anche il modo di fare politica, con l’adeguamento all’utilizzo del social networking. Uno degli argomenti che sta facendo discutere il mondo degli internauti e nello specifico quello di Facebook, è l’inversione di rotta del comportamento della virtual life di Silvio Berlusconi.
Sembra proprio che il leader del PDL, a partire dallo scorso giovedì, abbia deciso di intraprendere una nuova strada rivoluzionaria per quanto riguarda la presenza politica sul social network.

Fatto sta che molto probabilmente, nel suo ufficio di comunicazione, è stato assunto un responsabile addetto ai profili sui social network, in quanto tutti gli aggiornamenti riguardanti l’uomo politico più criticato d’Italia, vengono immessi in real time.
Seppur un tempo il Premier, era un grande assente di Facebook, discriminando il social network e comunicando di puntare sempre più verso i media tradizionali per le sue comunicazioni, sembra proprio che ci sia stata un’inversione di rotta verso il web.
Dopo mesi di silenzio sulla pagina personale che ad oggi conta oltre 300 mila fans, e probabilmente dopo il successo degli avversari dell’opposizione nelle comunali italiane tenutesi il mese scorso, tutto è tornato in movimento e con una grande attività. Ovviamente come sempre, l’opinione pubblica si è divisa tra coloro che hanno criticato questo movimento e coloro che lo hanno apprezzato, ma ad oggi sembra andare avanti.
Il caso Berlusconi è quindi eclatante, ma ci serve da esempio per comprendere come è cambiato il modo di vedere la politica nei giorni d’oggi attraverso il social networking, e soprattutto come anche a livello strategico, sia importante detenere rapporti con il pubblico. A dimostrare la validità della mossa, sono sicuramente i tantissimi commenti che arrivano per ogni singola dichiarazione. Un percorso tortuoso perché si può andare anche incontro a critiche, ma sicuramente dovuto ai cittadini per una trasparenza democratica.

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