Facebook: i ricavi raddoppiano

di Redazione 1

Nonostante la recente ascesa di Google+, lo sfrenato utilizzo di Twitter e le simpatie dell’utenza nei confronti di altre risorse di social networking Facebook, ad oggi, continua ad avanzare spedito più che mai nella direzione “ricavi”.

Infatti, stando a quelle che sono le più recenti ed interessanti indiscrezioni che, teoricamente, proverrebbero da fonti affidabili e molto vicine al social netowork di Palo Alto, Facebook, negli ultimi tempi, ha visto crescere notevolmente i suoi introiti arrivando addirittura a raddoppiare quelli precedentemente totalizzati ed il tutto sarebbe da attribuire, in primis, alla pubblicità.

Nel 2010 Facebook aveva infatti incassato circa 800 milioni di dollari ma la cifra è andata a raddoppiarsi raggiungendo quota 1,6 miliardi di dollari proprio quest’anno, nel periodo compreso tra Gennaio e Giugno.

Il notevole incremento dei ricavi, così come precedentemente sottolineato, andrebbe attribuito alla pubblicità poiché se si considera che nell’ultimo anno il numero delle aziende presenti su Facebook risulta decisamente raddoppiato non è poi così difficile fare una presupposizione di questo tipo.

Unitamente alla pubblicità anche i giochi ed i prodotti virtuali vanno a configurarsi come una più che valida fonte di entrate per Facebook

I dati in questione provengono direttamente dal Wall Street Journal e, almeno per il momento, il team di Facebook non ne ha dato alcuna conferma o smentita sebbene, allo stato attuale delle cose, la squadra del social network in blu non abbia ancora alcun obbligo di rendere noti i suoi bilanci.

I successi di Facebook, quindi, sembrerebbero proprio essere inarrestabili, sorpassando la crisi e proiettando il social network dritto al successo non soltanto tra la vasta utenza (perchè, nonostante la concorrenza, resta sempre la risorsa di social networking per eccellenza) ma anche in fatto di guadagni, tanto attuali quanto futuri, poiché, presumibilmente, già nel 2012 il fatturato potrebbe raggiungere il valore di ben 6 miliardi di dollari.

 

 

Via | The Next Web

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