USA: vietato l’utilizzo dei social network negli store

di Francesco Russo Commenta

Cominciano a diminuire gli accessi ai social network, per fattori non derivanti sicuramente dalla loro popolarità. Si tratta infatti di una conseguenza derivante da un provvedimento della MaryLand General Assembly nei confronti dei propri impiegati, ai quali ha vietato severamente l’accesso a determinati siti come MySpace, Facebook e Anobi per motivazioni definite “di malware”. Di conseguenza anche altre major statunitensi, hanno seguito il filone vietando l’utilizzo dei social network nei propri negozi e aziende, a partire da Apple.
Nel caso specifico della MaryLand, il divieto è esecutivo, cioè imposto da un organo legislativo USA e comunicato con un decreto che spiega quest’obbligo attribuendo a determinati siti una diffusione sempre maggiore di spyware e malware nei siti istituzionali. Questa tipologia di file è stata identificata dagli esperti proprio in Facebook, Anobii e MySpace.
L’assemblea generale del consiglio direttivo delle società si è avvalsa degli esperti di IT per provvedere al bloccaggio dei due social network e per identificare tutti i siti che sono “dannosi” per gli operatori affinchè si eliminino completamente tutte le risorse a rischio infezione.
Una soluzione definita “pesante” da chi ha uso di fare la “pausa caffè” davanti a Facebook o altri networking di amicizia giusto per staccare un attimo la spina dalla routine del lavoro. Secondo alcune indiscrezioni di ordine generale, il divieto è scattato perchè in determinati store, alcuni clienti che avevano a disposizione connessioni per consultare i dettagli dei prodotti, utilizzavano invece queste connessioni per stare on-line su MySpace, Anobii o su Facebook, questo per recuperare un po’ di connessione gratis a scrocco.

Il provvedimento non è stato visto come benevolo dai dipendenti degli store e secondo i rumors, sono già pronte lettere di protesta nei confronti degli asset manageriali per dare il proprio dissenso. Staremo a vedere come si evolverà la questione e se il tutto verrà risolto come una discrezionalità da parte della singola attività.

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