Facebook complice di un rapimento

di Redazione 2

I quotidiani continuano a parlare di cronaca e del nesso che ha con Facebook. Dal punto di vista del social network, ovviamente l’unica colpa imputabile è quella di aver ampliato in maniera sorprendente il modo di creare nuovi contatti tra le persone. Fatto sta che non tutti utilizzano il social network per incontrare nuove persone al solo scopo di una nuova amicizia. La cronaca odierna, riporta invece una storia molto brutta che parla di un sequestro di persona avviatosi proprio sul Web.

La storia in se per se, si è svolta a Grottaferrata in provincia di Frosinone, nel basso Lazio. Ad essere “vittima” e “carnefice” di questa storia, abbiamo due giovani romeni, un ragazzo ed una ragazza.

Fin qui sembrerebbe tutto normale, se non che il ragazzo di 19 anni, già da tempo su Facebook insidiava la giovane ragazza minorenne con un corteggiamento spietato, al punto di farla cedere alla possibilità di un incontro.

Dopo oltre 3 mesi di appuntamenti virtuali tenutisi solo su Facebook, infatti, il giovane riesce ad avere la piena fiducia da parte della ragazza e di conseguenza a farsi dare il proprio numero di telefono ed il suo indirizzo di casa. Forse un piano già ipotizzato, ma da qui il rumeno si sposta e va sotto casa della ragazza, aspettando con molta calma che la minore scenda da casa per incontrarlo.
Non appena la giovane mette piede fuori la porta di casa, lui con la violenza la prende e la costringe a salire sulla sua macchina intimandole di stare zitta se non voleva rischiare il peggio.

Di sera, visto che la ragazza non tornava a casa, la madre ha subito allertato i Carabinieri di Arce (FR) che si sono messi sulle tracce del rapitore, dopo aver visto le conversazioni dei due ragazzi su Facebook. Non ci vuole molto per concludere le indagini e riportare la ragazzina a casa. I militari proprio grazie ai loro scambi di informazioni su Facebook, rintracciano la casa del rumeno a Grottaferrata, entrano e liberano la giovane.
Per il 19enne scatta subito l’arresto per sequestro aggravato di persona.

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