Il social network della salute è made in Treviso

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Gli studenti che hanno preso parte al progetto, sono oltre 2.500 e tutti tra gli 11 ed i 14 anni, iscritti alle scuole medie inferiori pubbliche e private. La partecipazione al progetto sperimentale QWERT è partita proprio da qui. Tutti i giovanissimi cresciuti nella società del web, sono infatti coinvolti in questo progetto di social networking che nasce con l’intento di promuovere il benessere e la salute tra i giovani.

La ricerca che parte nel 2008 dal Comune di Treviso, si basa su una serie di input offerti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle linee guida delle “Life Skills”, le cosiddette Abilità di vita. Questa rete sociale virtuale, si appoggia sull’infrastruttura più diffusa tra i giovani e della comunicazione web: il social network. QWERT è stato presentato proprio dal direttore generale dell’Ulss 9 di Treviso, Claudio Dario, insieme a Mauro Michielon, l’Assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie del Comune di Treviso. La sinergia tra ente pubblico sanitario e la municipalità, ha fatto si che QWERT sia stato un progetto coinvolgente a grandi linee.

Inoltre, tra i partner, QWERT ha avuto il supporto economico del Lions Club Treviso Sile ed il supporto tecnico di H-Farm.
Questo progetto, avrà a corredo del mezzo tecnologico, un mezzo su strada: un autobus brandizzato che viaggerà per le scuole ed incentiverà gli studenti all’iscrizione ed alla partecipazione sul social network.

Il social network è protetto e promette ai giovanissimi un luogo virtuale dove svagarsi e soprattutto dove ci si può conoscere e chiacchierare. Oltre a questo, il social network nella quotidianità offrirà dei consigli utili sulla salute e sul benessere. Il progetto, sicuramente di ambito locale nella comunità trevigiana, sta raccogliendo molti consensi per diventare più diffuso in Italia.

L’idea di unificare salute e divertimento per i bambini, fa gola a molte strutture amministrative che infatti si stanno muovendo per realizzare partnership con l’evento per portarlo nei propri comuni.

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