Facebook dice no alla metro di Parma

di Redazione 1

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Sta diventando il mezzo di democrazia per eccellenza. Facebook continua a mettersi “in campo” come “terreno di gioco” per le lotte e le battaglie civili nei confronti delle ingiustizie definite tali dalla società. Di recente, il noto social network sta lavorando anche ad un nuovo dibattito: quello sulla metropolitana di Parma.

Su Facebook infatti, è nato di recente un gruppo dal titolo “No alla metropolitana di Parma! Mettiamoci la faccia!”, disponibile all’indirizzo http://www.facebook.com/group.php?gid=139601684086&ref=mf, che è riuscito ad ottenere una intera pagina sul quotidiano Polis per la sua campagna mediatica di sesibilizzazione.

Il gruppo creato dai giovani di Parma, è riuscito in pochissime settimane a raggiungere ben 2.300 iscritti e quotidianamente aumentano i commenti e le adesioni fin a rendere noto l’interesse per questa situazione e l’importanza che può avere un confronto on line.

Nella descrizione troviamo il cuore dell’idea portante del gruppo: “Questo…nasce per supportare l’azione dei partiti della sinistra e del sindaco Vignali per contrastare un’opera che gli iscritti giudicano, tra le tante critiche espresse, inutile, buona solo per far guadagnare Pizzarotti a danno della città“.
D’altro canto, esiste anche un gruppo pro metropolitana, contrario in ideologia con il suddetto e da quando riportano i dati di Facebook, quest’ultimo riporta solo 160 iscritti che non vivono attivamente la community creatasi in quello a sfavore della metro parmigiana.

Il Parma Daily ha tenuto a precisare che è una bellissima cosa vedere queste 2.300 persone iscritte battersi e dire la propria idea mostrando nome, cognome e la propria foto. Secondo le statistiche oltre il 90% di questi iscritti sarebbero giovani dai 18 ai 32 anni.

Una bella battaglia quindi questa che vede coinvolti insieme sia i membri politici anti massa e soprattutto tutta la parte giovane del paese. Ovviamente le persone più adulte anche sono presenti nel gruppo, ma non partecipano attivamente a questa battaglia sicuramente per motivi di tempo. Ma dalle idee dei commentatori, anche perchè difficilmente gli ultra ottant’enni riusciranno a vedere il progetto finito sia in caso positivo che negativo.

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