Facebook Causes per aiutare il Giappone

di Redazione 1

La popolare applicazione Facebook Causes in pochi giorni ha contribuito a raccogliere più di 31.000 dollari per aiutare il Giappone devastato dal terremoto e dallo tsunami. Il denaro raccolto è stato donato da circa 900 persone, con l’aiuto di 2.929 sponsor e testimonial famosi.

Venerdì mattina, c’è stata una prima massiccia diffusione di Causes su Facebook per contribuire alla raccolta fondi messa in piedi dalla Croce Rossa e da Save the Children per aiutare i superstiti del terribile sisma. Gli appelli indicavano un obiettivo di raccolta fondi fissato a 50.000 dollari, e come si può vedere dalle prime cifre, gli utenti Facebook non sono certo rimasti indifferenti. Per continuare a motivare le persone, i nomi dei donatori e l’ammontare dei loro contributi sono stati pubblicati sia su Facebook che sulla pagina web dell’organizzazione umanitaria, ma è comunque possibile fare donazioni anonime.

Nel frattempo sul social network continuano i post tesi a sensibilizzare l’opinione pubblica, e le foto che mostrano le conseguenze del terremoto in Giappone e dello tsunami che adesso sta attraversando l’Oceano Pacifico, anche se il ritmo sembra essere rallentato a circa un post al secondo, dopo il picco dello scorso Venerdì.

Da una prima analisi dei post, Facebook viene usato soprattutto per diffondere notizie su amici e parenti che vivono in Giappone (insieme alle condoglianze e alle preghiere). Ma nelle ultime ore il network ha fornito un altro utile servizio, qualificandosi come potente strumento di beneficenza per mantenere vivo lo spirito di solidarietà.

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