Facebook: basta con gli stati d’aggiornamento a scopo commerciale

di Redazione 1

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In questi giorni, Facebook ha reso esplicito che non sarà più consentito scrivere messaggi o stati d’aggiornamento ove venga pubblicizzato un determinato prodotto. Il perchè di questa scelta? Semplicemente perchè la società non vuole che gli utenti traggano profitto dal proprio profilo, rivendendo a terzi i propri aggiornamenti o utilizzando la pagina stessa a propri scopi commerciali.

In questo modo verranno bloccate tutte quelle società esterne che pagano per fare pubblicità. Facebook vuole come sempre la sua percentuale di guadagno da ogni singola operazione, applicazione o altro ancora che sfrutti il proprio social network. Ma ce la farà a gestire 250.000.000 di utenti in questo modo?

Per deviare ancora di più all’inconveniente, Facebook ha reso nota anche la volontà di creare pagine con uno specifico utilizzo tracui appunto quello commerciare, oltre la propaganda politica e altro ancora. Tutto ben inquadrato insomma. Ma come introdurre questo sistema quando oramai esistono miglioni di pagine create secondo le vecchie regole?

In ogni caso, chi non si atterrà ai nuovi “comandamenti” verrà ripreso e poi bannato.

Fino ad oggi Mark Zuckerberg e la sua èlite hanno sempre parlato di semplicità d’uso, semplicità nel condividere, semplicità nel comprendere i termini d’uso, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il fare e i problemi persistono. Ultimamente si è presentato un problema anche con gli iraniani.

Difatti, secondo le ultime regole, sembrava che nei paesi esteri in cui c’era stato un embargo americano, non si potesse più usare Facebook. Ma la società ha subito cambiato i termini specificando che non si potevano intraprendere attività commerciali. Come qui di sotto riportato.

If you are located in a country embargoed by the United States, or are on the U.S. Treasury Department’s list of Specially Designated Nationals you will not engage in commercial activities on Facebook (such as advertising or payments) or operate a Platform application or website.

Ma insomma!? Quando verrà questa semplicità tanto attesa?

Commenti (1)

  1. credo che sia giusto.

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