Denunciata perchè spacciatasi per un’amica

di Redazione Commenta

 

Siamo a Vercelli e la cronaca torna a far parlare di Facebook. La storia di due amiche minorenni che per conquistare un giovanotto, non si sono private di darsi colpi bassi anche sulla base di invasione della privacy e modifica dei dati personali. La frase che ha fatto scaturire le indagini della Polizia Postale è stata: “Scusa, ma come fai ad essere qui davanti a me se io sto chattando con te su Facebook?“.

Stiamo parlando di una 17enne di Prato Sesia, che su Facebook, si è divertita a spacciarsi per un’altra ragazza (avendo carpito la sua password), solo per corteggiare un coetaneo che invece faceva il filo alla vittima.
Per lei solo un gioco, completamente ignara del reato che stesse commettendo. L’Ispettore della polizia Postale di Vercelli Rocco Pergola ha dichiarato che: “Spesso succede tra i giovani, vedono in Facebook un’innocente terra di nessuno, senza capire che scambiarsi l’identità con un altro è un reato e può portare a conseguenze anche pesanti. Il fenomeno purtroppo è in aumento e su Facebook è molto facile“.
L’accusa è di accesso abusivo a sistema informatico, oltre che violazione di corrispondenza privata. Ad oggi, la giovane rischia un anno di reclusione. Il suo metodo di impossessarsi della password è stato molto semplice, sbagliando due volte la password corretta, ha cliccato sul “Recupera password con domanda segreta” ed a quella ha saputo rispondere. Non un hacker, ma una semplice giovincella anche un po’ inesperta che rischia quanto un hacker…che veramente si sia perso il senso della misura sul valore di Facebook?

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