Charlie Sheen apre un profilo su Twitter

Charlie Sheen

Charlie Sheen ha aperto da poche ore un profilo su Twitter, ufficiale e verificato, la cosa ha letteralmente fatto impazzire la Twittersfera, Charlie non ha ancora lasciato alcun messaggio (la pagina è completamente vuota), eppure l’attore può già contare su 20.000 followers.

L’attore protagonista della serie Due uomini e mezzo è molto popolare in rete, più per le sue malefette che per i suoi lavori, in effetti. Charlie è un amante della vita notturna ed organizza spesso festini hot con avvenenti ragazze.

Avacar: il social network degli autostoppisti

Sono finiti i tempi duri per gli autostoppisti d’Italia. Infatti, oggi vi presentiamo un social network ideale per chi è in partenza per un determinato itinerario e non ha ancora trovato un passaggio. Da questo social network, ovviamente nulla nega che si possa trovare anche una amicizia nuova ed una nuova compagnia per un avventura di viaggio alternativa.

Il sito in questione si chiama Avacar.it ed è un social network nato proprio per favorire le mobilità di gruppo, nel pieno rispetto delle norme ambientali. Per prima cosa, occorre controllare se c’è qualcuno on line che sta per fare il nostro stesso itinerario e così facendo, si può trovare la compagnia per un viaggio di piacere a basso costo. Il sito, secondo quando si legge dal web è il primo progetto di social & mobility network, e si basa sull’utilizzo del car pooling, vale a dire una sola vettura con più persone a bordo per fare lo stesso tragitto.

WaitingRoom, incoraggiare i propri amici su Facebook ad interrompere la relazione amorosa in corso

Alcuni giorni fa, qui su IoChatto, abbiamo prestato attenzione ad una nuova applicazione tutta dedicata al social network per eccellenza ed al monitoraggio dello status dei propri amici che, proprio per la sua funzionalità, era stata tanto chiacchierata e criticata, persino soggetta al giudizio di attenti psicologi, sino ad essere poi bloccata e, di conseguenza, non più utilizzabile.

Il blocco, avvenuto in conseguenza di crash dettati dal funzionamento della risorsa ma, sopratutto, a causa della violazione di alcune regole e condizioni di utilizzo del social network, non ha però impedito ad altri sviluppatori di portare avanti un nuovo progetto che, per quanto simile, pone però come obiettivo quello di incoraggiare specifici amici alla rottura con il relativo partner senza però rilevare, almeno inizialmente, l’identità di colui o colei interessato alla fine del rapporto.

Fingersi malati sui social network: il Münchausen da internet

Qualcuno di voi avrà sicuramente sentito parlare della sindrome di Münchausen, una grave patologia che spinge le persone a simulare malattie più o meno gravi per attirare l’attenzione di parenti, amici, ma anche di perfetti estranei. Di recente, proprio questa sindrome ha trovato terreno fertile sulle community e i social network come Facebook o Twitter, tanto da generare una variante chiamata appunto Münchausen da internet.

Il Guardian riferisce a proposito la storia di Mandy Wilson, una donna australiana molto sfortunata. A 37 anni le era stata diagnosticata una grave forma di leucemia, e poco dopo era stata lasciata dal marito. Mandy si ritrovava così a crescere da sola i due figli, una bambina di cinque anni e un maschietto nato solo pochi mesi prima. La chemioterapia alla quale Mandy si sottoponeva, aveva però danneggiato il suo sistema immunitario, tanto da provocarle un ictus, che l’aveva costretta al ricovero in terapia intensiva.

In ospedale, Mandy si sentiva spaventata e vulnerabile, ma non era sola. Dalla sua, aveva l’appoggio delle donne di mezzo mondo, che si tenevano in contatto con lei tramite la community di ConnectedMoms. E quando Mandy era troppo stanca per aggiornare i contatti sulle sue condizioni, ci pensavano i suoi amici Gemma, Sophie, Pete e Janet. Una bella storia di solidarietà, che è terminata bruscamente con la scoperta che Mandy Wilson godeva di ottima salute, e che Gemma, Sophie, Pete e Janet altri non erano che identità virtuali inventate dalla stessa Mandy.

Facebook farà concorrenza a LinkedIn?

Facebook Vs LinkedIn

Facebook vuole entrare nel mercato dei social network per il business? Niente di ufficiale, ma solo un sospetto, per ora. L’azienda di Mark Zuckerberg ha assunto due fondatori di Pursuit, social network realizzato per i professionisti, che però non ha mai sfondato, a differenza di LinkedIn.

La sensazione è proprio questa, i due sarebbero stati assunti per le loro conoscenze nel settore dei social network professionali, una nicchia di mercato nella quale Facebook potrebbe entrare molto presto.

Formula Uno, il videogioco ufficiale anche su Facebook?

Formula Uno FacebookUn videogioco di Formula Uno da giocare su Facebook? Non è una utopia, anzi, a quanto pare il publisher inglese Codemasters sta seriamente pensando di realizzare una versione “social” di F1 2011, videogioco ufficiale della Formula Uno, in uscita ad ottobre su PC e console.

Allo stato attuale si tratta solamente di una voce di corridio, attendibile, ma non confermata, è certo comunque che gli sviluppatori stanno pensando al modo di portare un titolo del genere su Facebook.

Yara e l’epilogo di Facebook

La morte di Yara Gambirasio sta sicuramente toccando il cuore di tutti e la coscienza di molti sta cominciando a scalpitare alla ricerca della giustizia che unisce gli uomini di buona fede. Internet ed i social network in primis hanno divulgato migliaia di messaggi di vicinanza alla famiglia della piccola scomparsa e selvaggiamente uccisa giorni fa. Ancora per una volta, ad essere vicini alle famiglie, quindi, gli “abitanti” dei social network che dimostrano quanto sia importante per loro la giustizia, mostrando anche l’aspetto più democratico di Internet.

In queste ore, proprio su Facebook, si trovano gruppi pieni di frasi, pensieri e ricordi riguardanti la povera piccola Yara, ed anche a chi in maniera violenta e brutale le ha strappato la vita.
La storia non a lieto fine sembra aver sconvolto i navigatori del web, che seppur presi dalle loro vite digitali, non hanno dimenticato di andare a scrivere due righe per quella ragazzina che dopo mesi dalla scomparsa è stata ritrovata senza fine, con un corpo martoriato a pochi chilometri dal luogo della sua sparizione.

FrontierVille, Zynga promuove Rango

FrontierVille Rango

Zynga ha stretto un accordo Paramount Pictures per promuovere il film Rango (in uscita il 4 marzo) all’interno di FrontierVille, uno dei giochi più popolari su Facebook insieme a CityVille e FarmVille.

Da oggi e fino al 6 marzo, all’interno del gioco potremo incontrare in maniera del tutto casuale il simpatico camaleonte protagonista del film, non dobbiamo spaventarlo, anzi, ci conviene aiutarlo visto che questo incontro ci regalerà un oggetto bonus da usare in FrontierVille e la possibilità di vedere un trailer esclusivo di Rango.

Social network complici di solitudine

Moda, abitudine o nuovo stile di vita, i social network negli ultimi anni sono entrati in maniera massiccia nel nostro stile di vita. Questa nuova “tecnologia”, che ha preso utenti di tutte le età, da piccoli a grandi, sembrerebbe essere diventato il nuovo modo di incontrare e conoscere persone. Fatto sta, che co facendo, secondo un recente studio, si è dimostrato come i social network allontanino le persone dal sentire le sensazioni che si provano quando si conosce qualcuno alla vecchia maniera.

I social network ed i siti di social dating, visti con gli occhi degli adulti, sono una manna dal cielo, visto che a causa della riduzione della vita mondana, sembra sempre più difficile conoscere ed incontrare persone nuove e quindi, l’ultima spiaggià è proprio andare on line e spostare la propria vita sul mondo virtulale, anche se questo è molto diverso dall’incontro casuale con una persona nuova.

JPMorgan vuole acquistare il 10% di Twitter?

JPMorgan Twitter

Secondo una indiscrezione riportata dal Financial Times, JPMorgan sarebbe in trattativa con i vertici di Twitter per acquistare il 10% del noto sito di microblogging per una cifra vicina ai 450 milioni di dollari.

Questo vuol dire che il valore stimato di Twitter è inferiore rispetto agli 8/10 miliardi di dollari ipotizzati qualche settimana fa, il vero valore del social network sarebbe compreso tra i 4 ed i 5 milioni di dollari.

Facebook inizia a ridisegnare la sua privacy policy rendendola facilmente comprensibile a tutti gli utenti

Anche Facebook, così come tutti gli altri strumenti e servizi disponibili in rete, e non solo, è contrassegnato da una sua privacy policy, ovvero quell’insieme di norme e di linee guida che ne indicano il funzionamento e ne regolamentano la sicurezza degli iscritti e che, così com’è giusto che sia, risulta visibile a tutti gli utenti… perccato però che sino a qualche ora addietro, seppur visionabile, non fosse però comprensibile a tutti, tanto da assumere le sembianze di una sorta di vero e proprio decreto legislativo.

Considerando tali fattori e, sopratutto, in risposta alle lamentele avanzate dalla US Federal Trade Commission circa la poca comprensibilità relativa alla privacy policy del noto social network, Facebook ha dunque deciso di rendere il tutto ben più chiaro ed a portata di utente, semplificandone i concetti di base e rendendoli dunque facilmente interpretabili da chiunque e, ovviamente, procedendo anche ad un’inevitabile modifica dell’organizzazione dei contenuti in modo tale da aumentarne la scorrevolezza e, sopratutto, la comprensione.

Il Like di Facebook diventa Share

Facebook sta apportando nuove modifiche al “like button“, integrando nuove funzionalità che lo avvicinano e lo rendono simile al pulsante “condividi“. Adesso, quando clicchiamo su “mi piace”, Facebook pubblica un aggiornamento in bacheca che non si limita solo a dare titolo e url del sito che consigliamo agli amici, ma molti altri dettagli, con in più la possibilità di commentare la notizia, come per gli altri link in bachca.

Lo staff di Facebook commenta questa novità definendola un semplice test, perché il nuovo like non andrà a sostituire il vecchio Share on Facebook. Almeno non subito. Non si può negare che adesso i due pulsanti presentano funzionalità fin troppo simili, e questo spiegherebbe perché il pulsante “condividi” sia stato rimosso dalla documentazione per sviluppatori e sostituito dalla Like button documentation page.

Zuckerberg donatore del 2010

Sono arrivati i riscontri di fine anno scorso sulle professionalità più in vista del 2010, dal punto di vista della generosità. Non bastavano quindi gli elogi fatti a Mark Zuckerberg con l’aumento milionario di iscritti al suo social network Facebook, oppure la fama – non fama ricevuta grazie agli Oscar conquistati dal film dedicato alla sua storia The Social Network.

Ebbene si, nel 2011, appena iniziato, Mark Zuckerberg riesce a raggiungere l’apice del successo e soprattutto le prime pagine dei giornali di mezzo mondo, grazie alla sua generosità. Questa nobile dote, ha fatto si che il miliardario degli Stati Uniti d’America, sia stato inserito di pieno diritto dai network “State” e da “The Chronicle of Philantropy” tra i dieci donatori più generosi del 2010.

Zombie Mosh, anche gli zombie amano la vita notturna

Zombie MoshForse non lo sapete, ma anche gli zombie amano divertirsi in orari notturni. Non ci credete? Giocate a Zombie Mosh e cambierete sicuramente idea in proposito. Zombie Mosh è un gioco che ricorda molto da vicino Nightclub City, lo scopo è quello di creare un locale notturno per far divertire i non morti.

Crea il tuo club, fai pubblicità ed attira gli zombie della zona, che a loro volta chiameranno gli amici e faranno riempire il tuo locale. E se gli zombie si annoiano possono sempre dedicarsi alla loro attività preferita, la caccia agli umani.

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