Social creativity contro la crisi

 

 

Cos’è la social creativity? Non tutti lo sanno, però stiamo parlando di un valido e nuovo strumento di business che va incontro a quello che è la necessità crescente di evadere da un mondo in piena recessione economica con l’affronto dei vecchi dogmi dell’economia per superare il periodo.
La voglia di mettersi in gioco è tanta e visto che i social network vengono utilizzati quotidianamente da tantissimi giovani di cui molti sono pure appassionati di social networking per divertimento. Il vantaggio per questi ultimi è che i social network sono principalmente legati al mondo della social creativity.

Il crollo dei social media?

 

 

Dichiarazioni scottanti e dubbi: i social media ed i social network in primis, sono in una fase calante oppure in una fase di maturità? Questo il dubbio di chi ultimamente si sta dedicando alle ricerche legate al mondo dell’utenza del social networking. Sembra infatti che gli utenti stiano cominciando a mostrare una certa “noia” nei confronti di questi mezzi.

Facebook è in attivo

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Facebook aveva un timore: cadere nella crisi economica mondiale e continuare ad aumentare il proprio numero degli utenti, senza trasformare questo fenomeno in introiti. Ebbene, le paure del “giovane” Mark Zuckerberg, che 5 anni creò questo social network, sembrano destinate a svanire.
In effetti il sito ha raggiunto oltre 300 milioni di iscritti (e parliamo di utenti più o meno attivi) e, subito dopo la tappa importante del 4 Febbraio 2004, in cui ha registrato per la prima volta i conti in attivo, oggi arrivano le nuove liete notizie.

La Lehman ed il suo social network

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Tutti dopo il crack finanziario mondiale pensano che sia sparita, ed invece non è così. Anche se nella metà del Settembre anno di grazia 2008, la Business Bank Lehman Brothers, crollava sotto gli occhi di tutti “ingoiata” dall’economia globale in declino, i lavoratori della Lehman sono ancora tutti in contatto tra di loro.
A scoprirlo è stato il Wall Street Journal, che in un’inchiesta curata sul “Dove sono finiti i dipendenti della Business Bank?”, ha scoperto che questi ultimi continuano ancora a frequentarsi on line.

I conti di Murdoch sono “rossi”

Murdoch

Sembra proprio che il crack economico mondiale, abbia colpito tutti, dai normali stipendiati da 500 euro al mese ai grandi imprenditori. Parliamo di Rupert Murdoch, il “giovanotto 79enne” che decise un paio di anni fa, di acquistare il social network MySpace, prevedendo dei guadagni enormi, grazie al boom di iscrizioni continue che avvenivano sul sito. La previsione dell’arrivo di Facebook, in effetti, non era stata calcolata dal magnate della finanza.

Alltop, un aggregatore di social network e blog in stile Web 2.0

Se utilizzate i principali social network per leggere, discutere e diffondere informazioni, il servizio offerto da Alltop potrebbe esservi molto utile. Alltop è un aggregatore di fonti, dove per fonti non intendiamo solo notizie ma anche tweets e streaming dai principali social network. Alltop suddivide per categorie ogni argomento, ed elenca tutte le informazioni in una start page, una pagina web che permette di visualizzare tutti i flussi di informazione in una sola schermata. In questo modo è possibile mantenersi informati sugli argomenti che più ci interessano senza caricare altre pagine, risparmiando così un bel po’ di tempo.

La crisi colpisce anche i social network

Il crack finanziario dell’economia, sembrava avesse salvato i social network dalle proprie grinfie. Ed invece, con un ritardo (plausibile) a metà del 2009, ecco che arrivano le prime note dolenti anche per i magnati delle relazioni sociali on line. A darne notizia in primis è MySpace che ha annunciato di dover assolutamente tagliare il 30% dei lavoratori della sede principale degli USA.

LotusLive: il social network ad uso interno

Il vice presidente del Software Group di Ibm Italia, Steve Smith (nome completo Stephen Smith), che si è insediato da circa un mese, dopo 16 anni Big Blue per il software in Europa. Secondo le sue dichiarazioni, il mercato italiano è: “un po’ changelling, ma non diverso dagli altri mercati europei”. Ad oggi Smith, dichiara di vedere con buon occhio questa crisi perchè è una opportunità da prendere al volo, data la possibilità di creare una: “coscienza collettiva sul quanto il mondo sia piatto e connesso”. La soluzione a questa situazione, trovatasi nel punto di incontro, secondo Smith è quella di lavorare ancora insieme per raggiungere la creazione di uno Smart Planet – un pianeta intelligente – dove tutti cercano una efficienza insieme alla riduzione di costi e la riduzione dell’impatto ambientale.

Social network anti crisi: così diventi promotore di vino d’annata

Ormai nella nostra quotidianità, anche chi non utilizza il computer (casi ormai rari), sente parlare di social network. Le aziende addirittura ne inventano una al giorno per esserci e proprio una grande azienda americana,  la Murphy-Goode Winery, si affiderà ad Internet per offrire un lavoro da ben 10.000 dollari al mese. La società americana cerca nello specifico, una persona che sia in grado di degustare dei vini d’annata e sponsorizzare la qualità degli stessi sulla rete. Il profilo ricercato è di un o una giovane con un ottimo inglese, che lavorerà per sei mesi nella prestigiosa area vinicola della Contea di Sonoma (in California) e dovrà gestire una pagina di Facebook con foto, video e link che raccontano questa magica esperienza tra i vini californiani. Inoltre dovrà curare una serie di diari personali on line con le proprie esperienze attinenti al vino.
Oltre allo stipendio da capogiro, inoltre, il vincitore del colloquio avrà diritto dal prossimo 15 agosto ad alloggiare gratis nella casa di campagna ed avrà tutto spesato dall’azienda. La partecipazione nasce dall’iscrizione a www.areallygoodejob.com con l’invio di un video motivazionale per il lavoro, entro scadenza 19 giugno 2009.

E’ nato JobAngels: social network del lavoro

Si chiamano “Gli Angeli del Lavoro” e sono principalmente laureati in materie umanistiche e psicologiche che si occupano di dare consigli agli utenti in cerca di lavoro. Dal primo Maggio 2009, infatti, esiste la loro consacrazione definita come JobAngels. Così si sono battezzati da questa data non casuale della festa dei lavoratori, quando hanno creato un social network dove si può incontrare chi cerca e chi offre lavoro. Si tratta di un sostegno gratuito offerto da questa comunità fatta di persone che hanno competenza e conoscenze (ma anche semplici informazioni utili) sulla disponibilità di posti di lavoro e sulle associazioni che si mettono a disposizione per chi cerca lavoro. Il sito visitabile all’indirizzo www.jobangels.it da la possibilità di avere assistenza su concetti basilari per chi ha necessità di entrare nel mondo del lavoro.

Quando le reti sociali non sono soltanto svago

Molti neofiti sono soliti associale a social network il nome Facebook, ma ne esistono molti altri dedicati ad usi diversi. E’ il caso di Xing, social network dedicato al business.
Xing nasce nel 2003 ad Amburgo (Germania) battezzato come Open Business Club fino a trasformarsi nel 2005 nell’attuale Xing. Ad oggi conta oltre 6.500.000 di iscritti da oltre 210 paesi di tutto il mondo compresa l’Italia. Le politiche di accesso al social network sono due: una base (che è gratuita in quanto offre dei servizi limitati) ed una definita premium (che comprende tutti i servizi aggiuntivi).
Per comprendere meglio la qualità e l’utilizzo di questo servizio, possiamo passare in rassegna alcuni articoli fondamentali apparsi su riviste settoriali.
Risparmio soldi” ad esempio tende a precidare che nei social network business, “solo Xing e Viadeo dispongono di versioni in italiano, assenti per Linkedin e Plaxo, a dimostrazione di uno sviluppo (anche tecnologico) che in Italia è ancora parziale. Sono in progetto però evoluzioni importanti, di fronte a un’utenza non più composta solo da professionisti dell’Ict, ma da profili trasversali, solitamente qualificati e di medio-alta seniority. Xing, inoltre nel 2007 ha ampliato il suo bacino di utenza acquistando i social network spagnoli Neurona e eConozco“.
Interessante è il commento a Xing di Piero Babudro, su Mytech che in un’intervista ha detto che: “L’ideogramma cinese che indica la parola “crisi” è composto da due segni: uno indica il pericolo, l’altro l’opportunità.
Questo per dire che, in un momento molto difficile da un punto di vista economico, sociale e finanziario, migliaia di persone stanno riscoprendo il social network come luogo di opportunità, specie se lavorative. Non è il classico slancio di chi cerca in tutti i modi di fare di necessità virtù: è piuttosto il raggiungimento della piena maturità di piattaforme e reti sociali per troppo tempo considerate una nicchia per tecnofili ed entusiasti del 2.0”.
Sembra quindi che in questo momento di crisi lavorativa, Xing sia un mezzo alquanto frequentato per la ricerca di nuovi orizzonti professionali che portano il social network oltre al mero utilizzo ludico.