Jumo è il nuovo social network per il no profit

di Redazione 3

 

Oggi vediamo una piattaforma di social network un po’ più particolare rispetto alle più note di Facebook, Twitter, MySpace et similia. Paraliamo di un social network, che come base portante, oltre ad avere la socialità e le relazioni, ha il fatto di non volere incassare miliardi di dollari, ma semplicemente portare soldi nelle tasche delle associazioni no profit che aderiranno a Jumo.

Questo è il nome del nuovo social network dedicato alla beneficenza. Il creatore è un nome noto del web e del social networking: Chris Hughes, già noto come co founder di Facebook insieme a Mark Zuckerberg e comunicatore esperto per l’organizzazione della campagna elettorale on line di Barack Obama.
Jumo è dedicato quindi alle comunità no profit per far si che il popolo del web sia in grado di conoscere tutte le associazioni e gli input per poter fare beneficenza e seguire i grandi eventi di beneficenza. Ci sono già oltre 300 associazioni iscritti, a partire da quelle per i terremotati di Haiti, fino a quelle per la fame in Sud Africa. Qui, ogni associazione, una volta iscritta, potrà pubblicare i propri eventi, promuovere progetti, continuare nel dopo evento pubblicando video e foto. Il social network, come dicevamo è già operativo e permette di utilizzare come dati di accesso, anche quelli relativi al proprio account di Facebook.
Il sito non nasce per raccogliere fondi, ma solo per comunicare la presenza di società di beneficenza. Gli incassi per il 2009 sono stati di 300 miliardi di dollari e di questi il 6% provenivano dalla conoscenza delle associazioni on line.

Commenti (3)

  1. Ottima risorsa. Vorrei però sapere se si può inserire e come anche associazioni italiane, io ne ho una sul turismo accessibile….

  2. Certo che si, il social network già include alcune associazioni italiane…

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