Facebook: profanata la tomba di Totò, lo sdegno della figlia

di Redazione Commenta

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E’ proprio così, ieri a Napoli qualche vandalo ha rubato lo stemma nobiliare presente sulla tomba di Totò. Il furto è avvenuto in piena notte e nessuno se n’è accorto. Indisturbati, hanno scavalcato il cancello che portava alla cappella dove riposa il morto e in poche ore hanno rimosso lo stemma che lo stesso attore aveva creato con le proprie mani. Dopo la scoperta di stamane, sono state avvisate immediatamente le autorità della zona e la notizia ha persino raggiunto la figlia di Totò, Liliana de Curtis che ha da subito espresso il suo sdegno in una intervista al quotidiano Il Mattino. Su Facebook è nato un gruppo che esplicitamente richiede la restituzione dell’oggetto già con il proprio nome: “Restituite lo stemma nobiliare sottratto alla cappella di Totò”.In un solo giorno già 6.000 utenti si sono iscritti. Tra i commenti chiaramente ci sono le critiche nei confronti dei malfattori, riflessioni sulla civiltà presente in italia, ecc.

La figlia di Totò è molto arrabbiata. Ecco come ne parla su Il Mattino:

Perché hanno fatto una cosa simile? Perché? Chiunque sia stato, rimetta le cose a posto, lo faccia per salvare la dignità di Napoli. A cosa gli serve quello stemma? Vuole vantarsi di averlo in casa? O spera di venderlo a qualcuno?.

Si è data una spiegazione?

Non ci riesco, non posso darmi pace. Chi può essere stato? Chi è questa gente maledetta? E poi vorrei sapere perché non c’è qualcuno che controlla il cimitero. Hanno potuto agire indisturbati, nessuno si è reso conto di quello che stavano facendo.

Un furto o un atto vandalico?

In entrambi i casi si tratta di un gesto terribile. Mio padre ha amato Napoli più della sua vita, ha lottato per difenderla. Quella tomba se l’è costruita con le sue mani, ha scelto i marmi, persino il luogo dove riposare per sempre. E adesso lo hanno tradito in questo modo.

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