Chat & Social News
Troviamo un lavoro sui social network?
In quanti ormai, in questo periodo di estrema crisi sono alla ricerca di un disperato lavoro. E quale posto migliore di un luogo virtuale dove ci sono praticamente tutti? A partire dagli utenti più semplici si incontrano disoccupati, ma anche manager, aziende e quant’altro. Facebook in se stesso, come Twitter, da quando hanno avuto l’ingresso in Italia anche con le traduzioni ufficiali sono strumenti molto utili per questa sorta di progetto. Oggi vedremo alcune semplici regole da rispettare per poter far si di farsi spazio nel mondo del lavoro.
Partiamo da strumenti comuni proprio come Facebook e Twitter (spiegazioni a parte merita LinkedIn perchè dedicato proprio al core business).
Tuteliamoci da Facebook con Internet Explorer 6
Mai pensato a difendersi da Facebook? Probabilmente si, ma i mezzi a nostra disposizione sono sempre stati pochi, anche se di recente c’è stato un qualcosa che ha fatto si che si siano scoperti nuovi (vecchi) mezzi per aumentare il proprio stato di privacy nell’utilizzo di Facebook. Parliamo del “vecchio” browser di casa Microsoft, Internet Explorer 6.
Questo sistema operativo è ovviamente stato sconsigliato da tutti ed anche dall’azienda produttrice stessa, perchè definito come inefficientemente sicuro e soprattutto non adatto a supportare i nuovi servizi e le nuove tecnologie di cui vive oggi il web. Il passaggio d’obbligo quindi secondo l’azienda per la versione 8, o ancora ai concorrenti Chrome, Firefox, Opera e Safari. Molte aziende, si sono però rifiutate di fare questo passaggio e di conseguenza, hanno mantenuto il vecchio browser, scoprendo qualcosa che potrà tornare utili a molti navigatori….
I social network vietati ai calciatori spagnoli
Era capitato già in Italia, in Inghilterra, in Francia ed in Germania. Questa volta tocca anche ai calciatori spagnoli. I social network non dovranno essere utilizzati dai giocatori in ritiro durante tutto il periodo dei Mondiali di Calcio Sud Africa 2010. Il Commissario Tecnico Del Bosque, ha detto stop ai contatti ed alle distrazioni provenienti dal web, perchè creerebbero solo motivi di maggiore stress psicologico ai propri “cadetti”.
La Federazione ha dichiarato alla stampa che: “E’ stata una decisione congiunta di Fernando Hierro, il direttore sportivo della federcalcio e del CT Del Bosque“.
I bambini ora hanno TogheterVille
Passiamo in rassegna un nuovo social network che permette l’interazione ai bambini. Quindi, subito dopo aver assistito alla nascita ed alla diffusione di social network dedicati alle giovani mamme, alla salute e ad altro, andiamo ad esaminare Togheterville, un nuovo social network basato esclusivamente sul mondo dei bambini che da pochi anni, fino al raggiungimento del decimo anno d’età potranno dilettarsi a colloquiare con i propri coetanei su questo sito.
Qui, ci sono giochi studiati ad hoc per i bambini come i social game privi di violenza e doppi sensi, o ancora i tools per disegnare, scrivere, colorare e tante altre caratteristiche che stimolano la fantasia dei giovani utenti.
Lost, spoiler del finale: le due facce del web
La rete ha aperto un mondo di interazione per gli utenti, che si allontanano progressivamente dalla tv. Ci sono però dei casi in cui paradossalmente internet non fa altro che enfatizzare e diffondere il successo di un programma televisivo e quindi spinge i nuovi utenti e le nuove generazioni, abituate a condividere tutto e “vivere in streaming” online, a stare aggiornati su quello che accade.
È il caso di Lost. La serie tv deve infatti molto del suo successo al web, che ne supporta le stagioni con ogni mezzo: episodi on-demand su iTunes, profili aggiornatissimi su Twitter e Facebook. Senza contare blog e forum dedicati ai fan, passando per Lostpedia, l’enciclopedia per i Lost-dipendenti.
SocialWok: il social network delle idee
Il social networking non significa solo fare amicizia tra utenti, bensì anche la possibilità di utilizzare una “rete alternativa” a quella reale per collaborare, parlare e soprattutto scambiare informazioni e dati. L’interazione per la collaborazione tramite social network può tornare utile soprattutto in ambito lavorativo, dove più persone spesso sono portate a lavorare ad uno stesso progetto ma non condividono un ufficio o spazi di lavoro.
A venire incontro a quest’esigenza, è un nuovo servizio legato al mondo del social networking che si chiama SocialWok. Si tratta di un servizio che permette di utilizzare come perno principale dell’attività, la condivisione di files ed applicazioni.
Cinese diventa modello grazie a social network
A volte succede. Basta trovarsi nel momento giusto al posto giusto ed il proprio vissuto può cambiare radicalmente. Stiamo parlando dell’icona della nuova moda Cinese. A diventarlo è stato un senza tetto di Ningbo, una cittadina della Cina Nord Orientale, che grazie ad una sua fotografia pubblicata su un social network da una ragazza con la mania della fotografia amatoriale è diventato un modello.
Il giovane battezzato “Fratello Eleganza” è già stato richiesto da moltissime case di moda orientali. La foto del 35enne col nome d’arte Brother Xili (come è stato chiamato on line dalle ragazze), è stata cliccatissima negli ultimi mesi fino a farlo diventare il p richiesto dal settore fashion.
Tiscali lancia il social network per il volontariato
L’idea principale è nata per creare qualcosa che sia sociale in tutto e per tutto. Parliamo di una iniziativa lanciata dalla divisione business di Tiscali e che ha deciso di realizzare un network che vede collegate insieme tutte le associazioni di volontariato sarde, tramite una rete veloce per scambiarsi dati ed informazioni in tempo reale, oltre che chiamarsi senza spendere un euro, e soprattutto realizzando il primo social network italiano dedicato al volontariato. E’ stato definito dall’Ing. Lavizzari di Tiscali come il Facebook del volontariato.
La piattaforma informatica di supporto è chiamata Sa.Sol.Desk, e sarebbe l’unione dei banchi di Sardegna Solidale che comprendono PC, router e multifunzione.
I social strange network sul web
Non esistono più solo i semplici social network come Facebook, oppure MySpace o anora Twitter. Questi social network diventati ormai standard, possono diventare noiosi dopo un po’ di tempo e di conseguenza si va alla ricerca di qualcosa di nuovo e di diverso. Oggi faremo una sorta di panoramica partendo dal web dei social network definiti strange (strani) che riuniscono personalità con caratteristiche particolari in comune e non proprio generaliste.
A far partire questa inchiesta è stato il online Networkworld, ma alcuni di questi siti li abbiamo già passati noi in rassegna a partire dall’anno scorso. Il primo sicuramente è Life For Heaven. Questo social network permette agli utenti di salvarsi l’anima ottenendo delle benedizioni dagli altri utenti. Come si fa? Molto semplice, si fanno buone azioni, si confessano i propri peccati ad utenti sconosciuti, o molto meglio invitando amici ad iscriversi e guadagnandosi assoluzioni dal Dio Web. La seconda “stranezza” è Match a Dream, definito il social network ideale per chi la mattina si alza per combattere sogni indecifrabili, permettendo a chi è più esperto di decifrarli e darci consigli. I sogni smistati in questo social network sono divisi in categorie e sono consultabili nel tempo.
Buon compleanno YouTube
YouTube quest’anno compie 5 anni: eppure sembra molto di più, non è vero? Avere quasi la certezza di trovare ogni filmato nel momento esatto in cui lo stiamo cercando, con qualità audio e video quasi mai scadente, sembra un lusso che ci accompagna da una vita.
E invece sono passati solo cinque piccoli anni dal febbraio 2005, mese in cui la società fu fondata da Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim. E dal 23 aprile 2005, giorno in cui fu caricato il primo video in assoluto su YouTube: si chiamava “Me at the zoo”, che è ancora visibile online, ha totalizzato finora quasi due milioni di visite.
Italia e Brasile sempre più vicine con i social network
L’Italia ed il Brasile sono diventati i due Stati con il rapporto tra utenti e reti di società virtuali più grande al mondo. Il sondaggio che parla di questo rapporto così “ossessivo”, è stato fatto di recente dalla società di ricerca Ibope. Secondo quest’ultima, l’85,6% degli utenti brasiliani ha frequentato i social network in Brasile non appena connessi ad Internet. Subito al secondo posto nella classifica della Ibope, è risultata l’Italia con una percentuale di collegamento ai social network durante l’attività di navigazione pari al 78,7%.
Partendo dall’assunto che questi dati rendono noto il predominio del social networking nella rete mediatica, si capisce che in Brasile oltre un quarto della popolazione e parliamo di circa 45-50 milioni di persone che ha un collegamento ad Internet, è molto attratta dal web, forse per uscire dagli schemi di vita quotidiana.
La fine delle fattorie su Facebook…e non solo
Anche nelle migliori famiglie ci sono i litigi, e purtroppo anche i divorzi a volte avvengono. A pagarne le pene, secondo l’etica sono solitamente le famiglie con i figli, anche perchè proprio i figli sono quelli che soffrono di più. Una metafora un po’ pesante, ma che descrive molto semplicemente quello che sta succedendo negli ultimi giorni tra il social network Facebook e la software house Zynga. Quest’ultima è molto nota al grande pubblico, per aver dato la possibilità agli utenti di giocare a Farmville, Mafia Wars, PetVille, Treasure Isle, zynga Poker solo per citarne i più giocati.
E proprio gli utenti sono quelli che saranno colpiti in prima persona dalle ultime diatribe che hanno colpito le due società e che stanno portando alla rottura definitiva. Pochi giorni fa, avevamo parlato di alcuni dissapori tra le due aziende, ad oggi sembra invece che questi dissapori si stiano trasformando in un divorzio bello e buono.
Chavez, Twitter e l’affondamento di una offshore
Cosa c’entrano il Presidente del Venezuela, il microblogging dell’uccellino ed una piattaforma gasiera? Ebbene tutte e tre fanno parte di un avvenimento di cronaca avvenuto in diretta mondiale. Hugo Chavez è un fanatico utilizzatore di Twitter e di conseguenza scrive veramente di tutto di più della propria vita sul social microblogging, e la sua idea di annunciare il naufragio per una piattaforma gasiera, la Aban Pearl, attiva sul pozzo Dragón del progetto gasiero Mariscal Sucre, al largo delle coste di Paria, ha fatto veramente scalpore.
La notizia in diretta su Twitter dall’account @chavezcandanga, parlava chiaro: “Con rammarico vi informo che pochi momenti fa è affondata la piattaforma gasiera Aban Pearl. La buona notizia è che il 95 operai sono al sicuro“.













