Il riconoscimento facciale sbarca su Facebook

 

Il social network numero uno al mondo per contatti, ed anche il social network delle innovazioni più simpatiche a quello che sembra. Parliamo di tante piccole novità, che ogni volta il team di Mark Zuckerberg ci regala, per far si che la nostra vita sociale virtuale sia sempre più semplice. Questa volta, infatti si parla di un nuovo add-on molto simpatico che permette di avere a disposizione il tag automatico delle foto per riconoscimento facciale.

 E’ noto che oltre il 95% degli utenti di Facebook ha caricato almeno una foto di se stessi o aziendale, l’altro 5% va escluso perchè riguarda tutti quei profili di “entità” non meglio identificate che cercano di raccimolare contatti vendendoli poi spudoratamente ai pubblicitari, e che Facebook spesso tenta di chiudere. Ma parliamo della novità di oggi, che si trova in uno strumento che renderebbe molto più semplice la gestione da parte degli utenti delle operazioni di tagging per i volti degli amici.

Creiamo le animazioni per il profilo di Facebook e Twitter

 

Il profilo è il biglietto da visita più significativo per un account di un social network, e sempre più si può capire da quello cosa vogliamo comunicare nella nostra pagina. Le animazioni come avatar per il profilo, sono una delle novità degli utenti del momento, che scelgono di essere “animati” rispetto alla staticità che può sembrar avere il Web. Oggi analizziamo un servizio web che può permetterci di animare la nostra fotografia impostata per il profilo di Twitter o Facebook in maniera del tutto gratuita.
Il servizio si chiama Vanity Vid, ed è molto utilizzato di recente. In primis, andiamo a registrare un nostro breve video, ad esempio con la webcam oppure con un cellulare. L’ideale sarebbe 3 o 4 secondi al massimo. Una volta fatto questo, ci collehiamo al sito di Vanity Vid all’indirizzo http://vanityvid.com e sfogliamo il video dal percorso in cui lo abbiamo salvato sul nostro computer. Una volta scelto, andiamo a farne l’upload e poi direttamente click su Convert per trasformarlo in un video compatibile con il formato immagine del social network (che in questo caso è il noto file .gif).

Censurata su Facebook la cover dell’album degli Scissor Sisters

 

Il simpatico gruppo degli Scissor Sisters, si è visto censurare dal grande social network delle trasgressioni, Facebook, le immagini di copertina del nuovo album appena giunto sul mercato. La band di New York che aveva puntato proprio sul social network per promuovere il nuovo album “Night Work”, che è nei negozi dal 29 Giugno 2010 si è vista sbattere la porta in faccia dal social network. A nulla sono servite le proposte della Universal Music, che ha acquistato miliaia di dollari in campagne pubblicitarie su Facebook, perchè i banner non sono mai stati pubblicati on line a causa della “sconcezza” della copertina.

Ma cos’è di tanto inguardabile? Come potete notare, la cover ritrae un primo piano del lato B del ballerino Peter Reed, leggenda del ballo morto nel 1986. Questa immagine è stata vittima di censura perchè secondo il team di Facebook sarebbe stata ritenuta “inappropriata ed eccessivamente esplicita”.

Mafia Wars da Facebook al cinema

 

Non basta il film di prossima uscita sul social network più famoso al mondo, Facebook, ma ora lo stesso sito web diventa anche ideatore di nuove produzioni cinematografiche come sta per accadere con il gioco di ruolo Mafia Wars. Forse il problema è ad Hollywood, dove mancano le idee e di conseguenza si viene ad “intingere” nel bicchiere del web qualche nuova proposta per poter incassare qualcosa in più. Ma vediamo nello specifico di cosa stiamo parlando.
Mafia Wars, è un’applicazione ludica di Facebook, dove per giocare, occorre creare la propria banda mafiosa. Come fare questo? Ovviamente reclutando altri utenti attraverso Facebook ed invitandoli a diventare parte integrante della vostra banda. una volta che avete la squadra pronta, dovete diventare i “gestori” della attività criminale più redditizia per guadagnare del denaro (virtuale ovviamente) e di conseguenza diventare vincitori.

Ingrandiamo le foto altrui di Facebook

 

 

 

 

 

Facebook è molto sfruttato soprattutto per “farsi i fatti degli altri utenti” on line. La condivisione, che è uno dei capisaldi del social network in questione ha una dimensione alquanto interessante nella scelta e nell’elencazione delle proprietà degli stessi. Fatto sta che la presenza degli strumenti, molto spesso non è conosciuta. L’utilizzo di alcune caratteristiche del social network, infatti, renderebbero questo strumento molto più forte e soprattutto se di queste ne avesse la consapevolezza l’utilizzatore che le sfrutta. Parliamo dell’acquisizione di diversi materiali come i link, i video e le foto.
Le foto principalmente, vengono utilizzate nel social network in blue per farsi conoscere e riconoscere da chi ci cerca. Il sistema in se è molto semplice, basta andare a consultare la scheda Foto una volta essere andati sul profilo dell’utente per ritrovarsi in una ordinata schematizzazione per Album, Bacheca, Profilo e tagging tutte le foto che riguardano il soggetto scelto.

Estorsione clandestina su Facebook

 

Ancora Facebook prova schiacciante per incolpare chi si approfitta di qualche essere umano più debole. Questa volta, a bloccare il malintenzionato, sono stati proprio due messaggi inviati su Facebook ad un immigrato a cui era stato sottratto il passaporto. Secondo quanto scritto e comunicato dagli inquirenti, i messaggi chiedevano la riscossione di 300 euro, in cambio del passaporto valido per l’espatrio, che in alternativa sarebbe stato buttato.

Questa minaccia estorsione avvenuta a Firenze a partire da un cittadino del Venezuela, ha fatto si che un povero 26enne inglese avesse paura per ore del recarsi all’ufficio Denunce della Questura, per paura di essere classificato come clandestino e di conseguenza trattato come un delinquente nel nostro Paese.

La morte di Taricone vista con gli occhi del Web

 

Sicuramente dopo una giornata intera dalla morte di Taricone, il primo giudizio che troviamo sul Web è quello di Roberto Saviano, che ricorda il suo ex compagno di scuola così: “Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Pietro Taricone. Abbiamo frequentato a Caserta la stesso liceo, io e Pietro, il liceo scientifico Diaz. Lo ricordo quando eravamo adolescenti, lui era rappresentante di istituto, un ragazzo carismatico, solare e un pò guascone.

 

 

 

 

Nella Caserta di quegli anni la sua ribalta sconvolse tutti, si sentì aggredito da tanto successo, una luce che la nostra terra non è abituata a ricevere. E lui sulla soglia del circo mediatico. seppe prendersi il suo tempo, scegliere il suo percorso, approfittare dell’opportunità avuta per studiare e migliorarsi. Non farsi ferire dalla bile o dalle accuse per il successo che in certe parti d’Italia è la colpa peggiore. Amava volare, ‘perchè il cielo non tradiscè come ogni paracadutista sa. A tradirlo è stato l’atterraggio, è stata la terra“.

Chatter una piattaforma social per il business

E’ stato presentato da Salesforce, Chatter nuova piattaforma di collaborazione aziendale. Questa soluzione, altro non è che una applicazione dedicata al social networking che permette di realizzare una rete sociale per la collaborazione in tempo reale su una LAN o una Intranet Aziendale. Salesforce.com, ha aggiornato di conseguenza anche Cloud 2 che si è visto estendere le proprie possibilità nel campo dei social network a tutti i livelli aziendali e senza limitazioni.

Chatter, basandosi sui principi dei celebri Facebook, Google Profile e Twitter, sta cercando quindi di avere una base (aziendale) in cui pubblicare profili, aggiornamenti di stato ed altro materiale che sia utile per la produttività aziendale, senza dimenticare una possibilità di cosiddetta social collaboration che Chatter darebbe agli utilizzatori.

Facebook, lo strumento più utile nelle cause di divorzio

Un vecchio amico, un’ ex-fidanzata, un marito: da quando i Social Media hanno invaso la vita di tutti i giorni, non possiamo evitare di controllare la vita delle persone a noi care, o di quelle che ci sono state vicine in passato. Non dà soddisfazione vedere la nuova partner del tuo ex-compagno senza per forza andare a chiedere in giro e fare la figura del curiosone? Non è divertente controllare tutto ciò che accade nel nostro piccolo mondo, semplicemente con un click?

Basta uno status di Facebook a capire se quell’amico ha una moglie, una relazione complicata o è stato mollato da un momento all’altro. Ma non è detto che sia un bene, anzi: le informazioni che immettiamo sul nostro profilo, soprattutto quelle relative alle relazioni  e alle questioni di cuore, potrebbero un giorno essere usate contro di noi, quando meno ce lo aspettiamo. Magari in Tribunale.

Google Me pronto a sfidare Facebook?

 

Secondo quanto è stato dichiarato da Kevin Rose, il fondatore di Digg, tramite un tweet, il colosso del search engine Google, starebbe per lanciare (dopo il fallimento di Buzz), un nuovo servizio di sociel network che si chiamerebbe Google Me, e che secondo Rose, sarebbe molto affidabile.

I dettagli ovviamente non si conoscono, ma fatto sta che questa nuova “creatura”, sarebbe pronta a scommettere di portarsi a casa il bottino degli oltre 400 milioni di utenti, e tornare a mettere in discussione il primato del sito di Mark Zuckerberg. Il vocio, corre sul web già da tanto e non possiamo nemmeno dire che Google non ci abbia provato in precedenza (seppur con pochi risultati) tramite Google Profiles, Orkut, Gmail e Buzz.

Fan Page in sfida su Facebook

 

 

 

 

Facebook permette sempre più di studiare i fenomeni di costume e le tendenze della nostra società. Questa volta parliamo di un binomio incessante tra musica e politica che sta tenendo sulle spine gli utenti di Facebook che sono fans di Lady Gaga e del Presidente Barak Obama.
La cantante, che sembra in ascesa tra le celebrità più cliccate del web, fa si che il suo potere mediatico aumenti di continuo e ce lo dimostrano anche i numeri di Facebook. In questi giorni, infatti, la CNN ha diffuso la notizia di questa lotta virtuale tra la pop-star ed il politico per scoprire chi tra i due riuscirà a raggiungere prima i 10 milioni di fan sulla propria pagina di Facebook. Lady Gaga è attualmente oltre i 9,198 milioni di Fans, mentre Obama ha appena superato i 9,140 milioni di fans. Con uno scarto di “soli” 50 mila fans, infatti si sta lottando all’ultimo inseguitore per verificare chi toccherà per primo questo storico record per una star vivente.

Facebook blocca applicazioni di Twitter: è guerra

Facebook e Twitter in lotta tra loro per un’applicazione? E’ possibile, anzi, è verità. Pare infatti che, proprio ieri, sia stato fermato l’accesso della nuova applicazione Twitter che permetteva di creare elenchi di followers presenti anche sul social di Zuckerberg.

In molti si saranno accorti che le applicazioni di Twitter presenti su Facebook, da qualche ora, sono state bloccate ed è impossibile accedervi come prima. Cosa è successo tra i due colossi dei Social Network? L’applicazione incriminata, che contava circa 7 milioni di utenti, appassionati di entrambi i Social e vogliosi di implementare i tools dei due per garantirsi maggiore interattività, non ha evidentemente trovato l’approvazione dei piani alti di Facebook.

Power Ventures trascinata in tribunale da Facebook

 

 

 

 

Facebook e Power Ventures, si trovano l’una contro l’altra in tribunale, per risolvere un problema giudiziario legato a clausole, condizioni d’utilizzo e richiami legali dovuti alla privacy degli utenti. Il social network in blue, questa volta si trova dal lato dell’accusa (e forse per la prima volta non dell’accusato), verso la società energetica, con l’accusa di aver sottratto informazioni riservate dal sistema attraverso gli utenti.
Il team vertice di Facebook in accordo con Mark Zuckerberg, ha parlato di una violazione delle condizioni di utilizzo di Facebook, perchè Power Ventures, permetteva a tutti i suoi clienti di effettuare il login su alcuni network tramite una interfaccia realizzata ad hoc che permettesse di recuperare i dati registrati in precedenza su Facebook.

Trent’anni di Post-it su Facebook

 

 

 

 

Facebook sta diventando pian piano un luogo “vissuto” a pieno, seppur la sua “limitazione” del virtuale sembrava non poter mai dare adito di questa possibilità. A dimostrare questa forza mediatica, è l’evento organizzato dalla azienda statunitense 3M, che festeggia i 30 anni del suo Post-it, il bigliettino per i messaggini che si attacca e stacca. L’azienda americana, infatti, oltre ai tanti eventi “reali”, ha dato forza alla propria festa, iniziando una serie di eventi virtuali proprio dove Facebook ne è protagonista.
Ma partiamo dagli eventi reali, quelli che vedono ad esempio la città di Londra invasa da blocchetti giganti di Post-it che riportano sopra un indirizzo web.

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