Creiamo un avatar personalizzato per le chat

 

Non a tutti piace mettersi in mostra in foto “scultoree” oppure in foto da “prima comunione”. Fatto sta che tante volte ci viene incontro la possibilità di utilizzare on line il famoso Avatar. Altro non è che un personaggio grafico che va a prendere il nostro posto dove sono le foto, sui siti web, nei blog, nei social network e soprattutto nei software di instant messaging come Windows Live Messenger. Per fare questo abbiamo bisogno di un po’ di tempo a disposizione ed alcuni semplici strumenti on line molto caratteristici, ma soprattutto intuitivi.

Ne esistono a bizeffe, per esempio uno di quelli molto usati ed in voga negli ultimi periodi è Unique Raster Boy, che permette di scegliere il sesso dell’avatar, il colore dei capelli, degli occhi, la forma degli stessi e della bocca, ed addirittura gli abiti che veste. Oltre a questo poi c’è il servizio di My Avatar Editor che ha funzionlità analoghe. Abbiamo poi una serie di strumenti per creare gli avatar in 3 dimensioni, molto in voga ultimamente, e che permette di creare un avatar molto simile al reale perchè va a lavorare sull’upload di una nostra fotografia, per creare poi il nostro alter ego virtuale con le funzionalità di New Head. Questa tipologia di servizi sono Avatara, Migimi oppure lo stesso My Avatar Editor in funzionalità particolari.

Jason Hirschhorn si dimette dopo 4 mesi

 

Sono passati solo 4 mesi dal momento in cui Jason Hirschhorn è divenuto il co-presidente del social network di News Corporation: MySpace. Questi quattro mesi sono stati molto importanti, secondo quanto detto da Jon Miller, voce responsabile digitale di News Corp.

Secondo quanto dichiarato, Jason Hirschhorn, avrebbe dovuto abbandonare MySpace per problemi personali e quindi non legati al social network stesso o all’ambito lavorativo. Solo quattro mesi, quindi tra lui e Mike Jones, a cui proprio Jason aveva dato interessanti idee di svolta sul social network durante il loro incontro tenutosi nella sede di Beverly Hills.

Vuvuzelas, il ronzio continua sul web

Seguire i Mondiali di calcio sul web non è solo questione di streaming. Basta frequentare i canali giusti per immergersi nel clima calcistico della Fifa World Cup 2010 in diretta dal Sudafrica: Twitter, ad esempio, proprio per l’occasione, ha messo a punto un sistema super aggiornato per seguire i Mondiali live dal Social, e, allo stesso tempo, commentarli.

Ma i protagonisti di questo evento non solo sono le squadre, i singoli calciatori, nè tantomeno i risultati di ogni partita, bensì le vuvuzelas, questi strumenti di tortura acustica che stanno accompagnando ogni giorno le telecronache. E, proprio intorno alle vuvuzelas, sta ruotando sul web, e in particolare su Facebook e Twitter, un circuito di manifestazioni che oscillano tra l’odio e l’amore.

Digg cambia faccia: gallery e video anteprima

Facebook cambia layout ogni sei mesi, Twitter cambia la home e introduce i Promoted Tweets, ma Digg cosa fa? Rinnova anche lui il layout, introdicendo piccoli ma sensibili miglioramenti. Il popolare sito di social news è in fase di testing, ma alcuni screenshots sono già trapelati. Si tratta di immagini fornite da fonti non ufficiali, eppure le foto sembrano identiche a quelle che possiamo vedere nella breve anteprima video che trovate in fondo al post.

Osservando il nuovo Digg, una cosa salta subito all’occhio: il feed news di Digg somiglia in modo impressionante allo stream di Facebook! Tanto che qualcuno potrebbe gridare al plagio. Dopo il “salto” potrete vedere gli screenshots e il video. E a voi piace il nuovo Digg?

Amazon prima ideatrice del social network?

 

Le più importanti testate americane, hanno lanciato nelle ultime 24 ore notizie che farebbero cambiare il corso della storia del social network, cambiandone addirittura la paternità. Stando alle news attuali, sembrerebbe che il padre del social network, non è Mark Zuberberg con il suo Facebook, bensì la Amazon. La questione tecnica è nata all’incirca 12 anni fa, nello specifico, nell’Agosto del 1998, quando la Amazon, rilevo per 800.000 azioni, di Amazon Stock, una società di nome PlanetAll.

Quest’ultima, gestiva già da qualche mese un social network (anche se in stato embrionale) che contenesse la rubrica, lo scadenziario date sul web, i contatti e l’agenda degli eventi. Già tramite questa interfaccia si poteva decidere con chi e soprattutto “se” comunicare. Oltre a questa, la stessa Amazon ebbe nel pacchetto anche Junglee.com, una azienda che si occupava di data-mining tramite XLM.

Outlook 2010 dedicato a Facebook, LinkedIn e MySpace

 

Già si era a conoscenza del fatto che la Microsoft avrebbe creato un modulo per la connessione tra LinkedIn ed il suo nuovo Outlook 2010. Non si conosceva ancora la presenza più massiccia dei dati pubblicati da Facebook e MySpace. Fatto sta che ad oggi, l’azienda si è occupata al lancio di una versione di Outlook Connector Beta che permetterà agli utenti queste connessioni. La versione definitiva dovrebbe essere inclusa nel pacchetto completo di Office 2010 a fine Giugno 2010.

Questo perchè, come già detto Facebook e MySpace sono due prodotti che sono entrati dopo nel “pacchetto” di Office e di conseguenza hanno bisogno di un po’ di tempo in più. Ma come potremo utilizzare questi strumenti con il noto client di posta elettronica? Nulla di più facile. In primis, potremo gestire tutti gli update del profilo, insieme alla lettura degli upgrade altrui direttamente dal nostro client come se fossero semplici RSS.

Social network: ecco i più diffusi

 

 

Il primo network a lanciare i risultati dell’esperimento di Vincos.it è stato Repubblica. Sull’atlante interattivo del sito, che si occupa dell’analisi di tutti i social network del mondo, il giovane Vincenzo Cosenza, soggetto ideatore del progetto, ha pubblicato tutti i nuovi dati dopo un anno di monitoraggio di siti e social network. Fatto sta, che il risultato è interessante soprattutto notando che “non è tutto Facebook quello che si visita”.
Sicuramenete il social network di Mark Zuckerberg è tra i siti preferiti del mondo, conquistando uno scettro nel mondo del web 2.0 navigato, ma la possibilità di confrontarsi con realtà geografiche particolare, permette ad esso stesso di regnare “solo” su 111 nazioni rispetto alle 131 esaminate da VinCos.

Facebook con la sua crescita è soprattutto nemico enorme dei piccoli social network che mai vedranno la luce del successo finche il colosso di Zuckerberg sarà on line. Anche il Filippino Fiendster.com e lo spagnolo Hi5, stanno perdendo quote nei loro paesi di origine proprio sotto al social network in blue. Secondo le prospettive i prossimi a soccombere saranno Wretch e One, rispettivamente di Taiwan e della Lituania.

LinkedIn da’ nuove nomine

 

Il business social network con il raggiungimento della quota di 70 milioni di utenti, ha annunciato le sue nuove nomine. Ariel Eckstein è il nuovo Managing Director della divisione Hiring Solutions in Europa. Il suo lavoro sulla Talent Advantage sarà tra Dublino, Londra ed Amsterdam e servirà a dare nuova visibilità ai candidati che cercano lavoro, mediando per loro con le aziende per l’espansione.

Con LinkedIn, anche le aziende avranno una opzione in più, quella di evitare i candidati passivi per i propri colloqui. L’esperienza di Eckstein è quella di AOL Europa, che lo ha portato a stringere interessanti partnership strategiche.

Facebook, like button anche sul commento

Facebook si rinnova ogni giorno e regala emozionanti svolte ai suoi utenti. Dopo le beghe sulla questione della privacy (a proposito, dove sono finite tutte le polemiche? Marz Zuckerberg è riuscito a zittirle anche questa volta?), le nuove impostazioni e il fallito Quit Facebook Day, che non ha mantenuto le promesse in fatto di account chiusi, arriva a rendere felici tutti gli utenti una nuova, piccolissima funzionalità.

TweetMeme ora disponibile in sette lingue diverse

Tweetmeme ha aggiornato il suo popolare ReTweet Button per condividere un link su Twitter con il supporto per le traduzioni. L’aggiornamento farà in modo che i publisher possano integrare nel sito i pulsanti Tweetmeme in sette lingue diverse. Anche la finestra pop-up è stata modificata, e gli utenti adesso possono tradurre automaticamente nella propria lingua i contenuti da pubblicare su Twitter.

Le lingue disponibili al momento sono inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, giapponese e portoghese.

Scarichiamo gli album di Facebook con Pick&Zip

 

Da quando è stata annunciata la nuova collaborazione con Flickr, per Facebook sono cambiate tante cose. In primis la possibilità di aumentare le risorse del suo servizio di upload di foto e di modifiche, oltre che quelle di maggiorare le già esistenti funzioni di descrizione, tag ed altro. Oggi vediamo una applicazione che da questa partnership ne trae vantaggio dal punto di vista tecnico.

Parliamo di Pick&Zip. L’applicazione serve a salvare le foto presenti sugli account di Facebook in maniera semplice e veloce già con le descrizioni delle stesse.

Second Life: declino o rimonta?

 

Facebook sembrava un passo indietro rispetto al mondo virtuale di Second Life, che ha impazzato fino a circa un paio d’anni fa. Ebbene, l’idea di una pagina visualizzata in un browser (Facebook) rispetto alla possibilità di “vivere” un ambiente virtuale (Second Life) sembrava proprio che non avesse paragone. Tutti i tecnologi annunciavano: Second Life è il futuro del web 2.0, ed addirittura qualcuno lo aveva visto come “fallimento del 2.0 e sorpasso del 3.0”.
Tutti gli analisti del web che a partire dal 2006, hanno studiato invece il mondo tridimensionale di Second Life, hanno purtroppo avuto una brutta sorpresa, quando nel 2010, anno in cui Second Life doveva fare il boom, è stato decretato un fallimento, superato dai social network 2.0. Molte le aziende che avevano investito nel progetto di realtà virtuali, comprando isole e spazi, addirittura server interi.

Facebook, si organizzano i co-lauching: mai più pranzo da soli

Una miriade di lavoratori persi dietro ai loro impegni, tutti stressati e rinchiusi negli uffici, con una sola ora d’aria per pranzare. La vita, questa, di un impiegato qualunque. Con un aspetto positivo: chi lavora in un’agenzia, non è mai da sola e la pausa pranzo la passa in compagnia. Ma come fanno tutti free-lance che lavorano da casa, gli studenti che organizzano esami e preparano la tesi, i giornalisti che lavorano al di fuori di una relazione stabile? Ci ha pensato Facebook a salvare il loro pranzo in solitaria.

In Francia devono aver pensato che non fosse carino far mangiare da soli una miriade di liberi professionisti senza una sede effettiva di lavoro. E’ proprio da loro, da questa fetta di popolazione dedita al lavoro in solitaria, che nasce su Facebook un gruppo, che sta ricevendo sempre più consensi in questi ultimi giorni, pronto a riunire persone impegnate in lavori diversi. Il co-launching nasce dal Social Network, con un numero sempre maggiore di adesioni, e si sposta nei ristoranti francesi, dove, ogni giorno, tutti coloro che non vogliono mangiare da soli si riuniscono con dipendenti nella stessa situazione.

Donne arabe e Facebook: numeri interessanti

 

I pronostici di qualsiasi tipo, non avrebbero mai potuto dare conferma a questa affermazione: “le donne arabe nel mondo, sono coloro che più navigano su Facebook“. Il social network in blue, si è visto ancora una volta protagonista di uno studio di ricerca effetuato da YouGovSiraj, che ha voluto intervistare un campione di ben 1.250 donne provenienti dai paesi arabi e residenti in tutto il mondo.

Il risultato sbalorditivo è stato proprio quello numericamente visibile, sul fatto che le internaute dei Paesi del Medio Oriente, risultino grandi appassionate del mondo dei social networking. I risultati della ricerca vogliono che l’85% delle intervistate, utilizza Internet sia a casa, sia sul posto di lavoro.

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