Scoppia il caso Facebook di “Sesso, droga e pastorizia”: situazione al 13 marzo

di Gio Tuzzi Commenta

Scoppia il caso Facebook di "Sesso, droga e pastorizia", al punto da dover analizzare più nello specifico la situazione al 13 marzo. Ecco le ultime

Si è venuto a creare un vero e proprio caso su Facebook per quanto concerne l’ormai famosa pagina “Sesso, droga e pastorizia“, accusata da alcuni famosi esponenti in Rete come Selvaggia Lucarelli di essere fortemente maschilista e di diffondere contenuti spesso e volentieri volgari. La pagina è stata poi chiusa dal social network.

In questi giorni, però, ne è stata una creata una del tutto nuova, che ha risucchiato subito oltre 300mila fan e che ha lanciato immediatamente un post abbastanza provocatorio. Ecco quanto annunciato:

“Si. Ci hanno eliminato la pagina principale. Sappiamo chi è stato? Una mezza idea ce la siamo fatta, ma Facebook non ci ha degnato di spiegazioni. Alle 19 torno a casa, prendo il telefono e trovo almeno 40 messaggi con scritto ma SDP? Apro la pagina e non c’è più. Zero mail. Zero segnalazioni. Niente di niente. Mi sembra di vivere un brutto sogno, mi sono anche dato uno schiaffo in faccia ma niente. È tutto reale. Il punto è questo: noi siamo 4 scappati di casa, è cominciato tutto come un gioco, scrivevamo quattro cazzate e vedevamo che la gente rideva, e ci piaceva farla ridere. Molti stati che mettiamo davvero li scriviamo quando siamo sul cesso a cagare eh, non scherzo. SDP non ha mai fatto del male a nessuno e mai lo farà, tutto ciò che abbiamo sempre voluto fare è divertirci e farvi divertire. Visti questi presupposti secondo voi bannandoci smetteremo? No. Perché noi siamo pastori. Voi siete pastori. E i pastori hanno il cazzo duro. Se ci danno uno schiaffo e ci buttano a terra ci rialziamo e glielo ridiamo ancora più forte, anche se poi ne prendiamo altri 5, perché siamo fatti così. Noi siamo ignoranti, ci divertiamo così. E non esiste ban o persona che ci impediranno di fare schifo. Tutti insieme. Perché tutti insieme siamo una famiglia che prende il nome di Pastorizia.
E ricordate che sul cadavere dei leoni festeggiano i cani, credendo di aver vinto, ma i cani rimangono cani e i leoni rimangono leoni”.

Staremo a vedere come andrà a finire questa storia e se ci saranno ulteriori provvedimenti nei confronti della pagina Facebook “Sesso, droga e pastorizia”.

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