Si chiama My BlackBerry e vorrebbe porsi on line come una nuova community basata su piattaforma di social network, dedicata esclusivamente al mondo dei dispositivi e delle applicazioni BlackBerry ed i suoi utenti. Questa community unica sia per utenti consumer, utenti business che utenti developers, permette l’aggregazione di contenuti dedicati al noto dispositivo mobile, oltre che la creazione di un profilo utente gestibile completamente come se fosse un social network. Qui, è possibile comunicare i propri dati, quelli del proprio palmare BlackBerry riconosciuti dal sito di RIM, conoscere amici, pubblicare foto, video, trucchi ed informazioni riguardo questo dispositivo.
Koobface: dopo Facebook tocca a Twitter

Koobface, questo worm terribile che ha fatto la trafila Facebook, MySpace Bebo, Tagged e Netlog è arrivato anche su Twitter. Già verso la fine del 2008 l’incubo per la distruzione di questo worm da parte di Facebook e MySpace, è stato tirato a termine isolandolo dai server con tecniche di hacking. Ad oggi, la nuova vittima è Twitter.
L’uccellino piattaforma di microblogging, sempre più in voga nel mondo al punto che Aviv Raff ha parlato di Luglio 2009 come “Month of Twitter Bugs” (MoTB), sembra essere stato attaccato anch’esso dal worm.
Durante lo scorso week end, infatti, nello status di Twitter, c’era la notifica: “Koobface malware attack“, per tutti quegli utenti che potessero essere mittenti “non colpevoli” di un eventuale lancio di Tweet sospetti.
Con la e-mail di notifica di una sospensione dell’account degli utenti a rischio, i ragazzi di Twitter, hanno inviato agli utenti delle accurate istruzioni per poter rimuovere (se eventualmente infetti), questa nuova variante del worm Koobface dai propri account.
Farm Town, crea la tua fattoria e conosci nuovi amici

Sull’onda del successo dei giochi di simulazione Facebook ambientati nelle fattorie, dopo FarmVille e Happy Farm, arriva anche Farm Town, un gioco con una marcia in più. Apparentemente Farm Town è molto simile a FarmVille: in Farm Town possiamo creare un avatar personalizzo, e poi si può progettare e costruire una fattoria, arare la terra e seminarla, coltivare piante e raccoglierne i frutti, prendersi cura degli animali e comprare nuovi oggetti e decorazioni per far diventare la vostra fattoria più grande e più bella di quella dei vostri amici.
Ma Farm Town è molto più interattivo. Come in YoVille, anche in Farm Town è possibile uscire dal proprio spazio virtuale e andare in posti nuovi per conoscere altri giocatori su Facebook e chattare con loro, e se sono simpatici magari aggiungerli come vicini di fattoria. Due sono gli spazi dove è possibile incontrare e parlare con gli altri Facebookiani: il Marketplace, dove possiamo vendere i prodotti coltivati e cercare lavoro (spesso offerto da altri giocatori che hanno bisogno di una mano) e la locanda “The Inn“.
Parole dure contro Twitter da Morgan Stanley: a dirle è un ragazzino
Chiara, diretta e concisa. Così si presenta una relazione scritta da un ragazzino di 15 anni, stagista presso la banca di investimenti Morgan Stanley. Tutto quello che gli avevano assegnato era semplicemente fare un’analisi sui media più utilizzati da adolescenti come lui, e così ha fatto. Quello che ne è riemerso è che, a differenza dei soliti discorsi di numeri di visitatori unici al mese, utenti attivi, ecc Twitter non è molto utilizzato come Facebook. Anzi, dai ragazzini non sarebbe nemmeno valutato in quanto – come afferma lo stesso ragazzo – dopo aver compreso che il proprio profilo non è seguito, gli adolescenti comprendono che l’account è inutile e non lo seguono più. L’unico che pare fare furore è il solito Facebook. Ma entrambi non sono gli intrattenimenti prediletti.
Il libro: Ecco la veria storia di Facebook
E’ arrivato il momento della verità, e come sempre quest’ultima viene racchiusa nell’ennesimo libro che parla di social network e nel caso specifico di Facebook. Da oltre 4 mesi si parla di questa uscita negli Stati Uniti della biografia che dalla pubblicità iniziale ha messo nella mente degli americani lo slogan: “Il libro che sta facendo tremare Facebook”.
Viene definito come la vera storia dell’ormai multi miliardario Mark Zuckerberg (che secondo Forbes ha un patrimonio personale di oltre 1 miliardo e mezzo di dollari), l’ex studente di Harvard ed inventore del social network più famoso al mondo: Facebook.
Il libro: “Accidental billionairs. The founding of Facebook, a Tale of Sex, Money, Genius and Betrayal” (edizione Doubleday, pagine totali 227), ha fatto si che anche Kevin Spacey ha messo già le mani sui diritti del libro per un film. Nella trama ci sarebbe tutto ciò che risulta utile ad un film: il sesso, la droga e le donne, oltre che soldi, programmatori ed archivi segreti della polizia di stato americana.
Facebook:70% dei ricavi in più
Secondo le stime dello stesso CEO Facebook, Mark Zuckerberg, i ricavi monetari del social network aumenteranno del 70% entro il 2010. Nello specifico, il sito dovrebbe fruttare più di 500 milioni di dollari. Ma quale sarà la reale cifra di guadagno? E’ su questo punto che una dei più importanti analisti del mondo dell’ecommerce riferito ai social media, Debra Aho Williamson ha voluto parlare nel sito NextStepsInMarketing. Secondo lei, la stima reale si dovrebbe aggirare solamente attorno ai 300 milioni e non 500 come affermato da Zuckerberg.
Twitter: solo una bufala?
Il nuovo fenomeno del social networking subito dopo Facebook è definito a furor di popolo Twitter. Questo servizio di microblogging che ha colpito il mondo intero per la sua innovazione data dalla possibilità di inviare messaggi brevi ha fatto in modo che il servizio sia utilizzatissimo in questa “quotidianità stressata” di utenti che vanno sempre di fretta.
Secondo gli ultimi rumors on line, in Twitter non ci sarebbe nulla di nuovo se non una limitata imitazione dei servizi di Facebook. Stessa grafica semplice e minimalista, e funzioni simili ma ridotte in quantità. Twitter ha una base di social networking per la possibilità offerta di coltivare amicizie e condividere informazioni. La critica mossa però allo stesso è quella di essere una “specie” di blog pulito di tutte le informazioni inutili a servizio. I titolari del servizio però, non sembrano d’accordo con i siti Internet di critica e con chi di conseguenza aiuta gli stessi ad essere reali in considerazioni. Intanto le iscrizioni aumentano e le persone continuano a “Twittare”.
YoVille, il mondo virtuale di Facebook

Second Life vi ha stancato? Nienta paura, adesso c’è YoVille, un mondo virtuale in 2D sviluppato sempre da Zynga, che possiamo costruire direttamente su Facebook. Non c’è nessun programma da scaricare, YoVille funziona con Flash perciò basta installare la solita applicazione Facebook che trovate cliccando qui e cominciare a costruire il vostro avatar.
Come in tutti i mondi virtuali, anche a Yoville abbiamo la nostra casa da arredare e un sacco di posti da visitare, a cominciare dai negozi dove possiamo comprare mobili, decorazioni e accessori, e poi la palestra, la discoteca, e il casinò. Prima però bisogna trovare un lavoro, perciò raggiungiamo la fabbrica e cominciamo a guadagnarci i nostri gettoni. La fabbrica si chiama Widget factory. Avviciniamoci alla macchina e cominciamo il turno di lavoro. Ogni turno fa guadagnare monete, ma se si viene promossi si ha un aumento di stipendio, e possiamo comprare abiti e oggetti più costosi.
TwitDraw: disegna su Twitter
Amici di Twitter da oggi, oltre a twittare, potrete anche realizzare degli interessanti disegni da postare ai vostri amici con TwitDraw. Questa applicazione è molto simile ad uno dei più popolari programmi lanciati con Facebook, ovvero Graffiti. In realtà gli sviluppatori sono gli stessi ma, a differenza del social network di Zuckerberg, questa è una versione più evoluta in cui si può continuare a tracciare sulla base di un altro grafitto. Voi disegnate una bomba, un vostro amico una banana, una vostra amica un panino ed ecco un vero e proprio disegnino.
Fabio Canino incorona Miss Facebook
E’ finalmente noto il suo nome: Ginevra Leggeri, di 18 anni residente in provincia di Como. Eletta prima Miss Facebook nel 2009, a portarla al trofeo sono stati una giuria di tecnici e di visitatori di Zoomarine, che l’anno fatta vincitrice sulle 40 finaliste in gara. Le ragazze provenienti da tutta Italia, speravano in questo titolo molto ambito. E tra tutte, 12 ragazze sono state scelte per essere protagoniste del calendario del network del parco acquatico romano. Fabio Canino, come presentatore d’eccezione della serata ha incoronato Ginevra. Tutte le partecipanti avevano una età compresa tra i 12 ed i 39 anni che sono passate da concorsi nazionali ed internazionali.
La Procura Generale di New York contro Tagged
Ebbene si, il Procuratore Generale di New York, Mr. Andrew M. Cuomo, ha deciso di impiantare un procedimento penale nei confronti del social network Tagged.com. Il sito di scambio amicizia, è secondo le voci, colpevole di avere invaso la privacy delle persone iscritte al servizio, essendosi procurato in maniera non del tutto legale e fraudolenta le rubriche dei contatti personali degli iscritti, utilizzando poi questo enorme database di indirizzi per avviare la propria campagna di spam per l’iscrizione al sito.
Ma le accuse non finiscono qui. Infatti, Tagged.com non è solo accusato di utilizzo di spam partendo dalle e-mail dei propri utenti registrati, ma secondo la Procura Generale di New York, ma che avrebbe camuffato il mittente dell’invio della e-mail con l’amico dal quale è stato preso l’indirizzo. Questa operazione aveva inoltre una backdoor. Chiunque cliccava sulla foto del contatto per la visualizzazione delle foto, veniva immesso in una pagina di registrazione “obbligatoria” di iscrizione.
Twitter: anche lui attaccato da Koobeface
Come è già successo per Facebook, anche Twitter diventa l’obiettivo di uno dei più conosciuti virus per social network: koobface. Dato che molti sono rimasti infetti da questo programmino maligno, gli amministratori hanno bloccato numerosi account, sospendendo loro il servizio ed avviando una pulizia completa. Come funziona koobface? In un modo molto semplice. Il virus si trasmette tramite dei messaggi che vengono inviati al nostro account tramit degli amici (infetti). In questi messaggi c’è sempre una richiesta di aprire un link con il quale si dovrebbe visualizzare un video, cosa non vera, in quanto si viene reindirizzati verso un sito fasullo e/o avviene la richiesta di aggiornare flashplayer.
Quello che in realtà si scarica non è l’aggiornamento ma bensì il file .exe del virus che, una volta insediatosi nel nostro profilo, continuerà a divulgarsi a tutti i nostri amici con i soliti messaggi con link. Già Facebook ha dovuto fare i conti con una minaccia del genere che, per il suo nome KOOBFACE (leggendo al contrario koob è bookface), sembrava essere indirizzata solo al social network di Zuckerberg.
Facebook complice di una tristezza
Siamo alle porte di Leno, vicino Sondrio ed è qui che si è svolta l’ennesima tragedia dovuta alla serie “diamo confidenza agli sconosciuti”. La storia di una 22enne di Sondrio, che negli ultimi mesi, aveva tanto a cuore una nuova amicizia multietnica sbocciata su Facebook. Un’amicizia con un coetaneo marocchino incensurato e residente ad Urgnano, vicino il confine con Bergamo. Venerdi pomeriggio, i due giovani decidono di comune accordo di incontrarsi, dopo mesi di chat, ed ecco che il marocchino Y.T., avrebbe attirato la giovane in casa di un suo connazionale che non era nell’edificio per portare a termine il suo losco piano di sfruttare a pieno la fiducia della ragazza avutasi nei mesi trascorsi su Facebook tra commenti carini e scambio di messaggi.
Facebook: bloccato in Cina
La Cina ha deciso di bloccare Facebook nelle proprie reti internet nazioniali. La notizia giunge proprio in questi giorni. Non a tutti piace il fatto che milioni di persone possano rimanere connessi tra loro, inviando contenuti come immagini, video o semplicemente testi a migliaia di amici sparsi nel mondo. Tra questi si annovera il governo cinese, già conosciuto per la sua politica di controllo dei massmedia come tv, radio e internet. Per riuscire nel proprio intento, Facebook sarà aggiunto tra i siti bannati presenti sul software Green Dam-Youth Escort, un programma ideato dal regime per controllare meglio il traffico web della popolazione, non permettendo l’accesso a specifici servizi “illegali”.